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INTRODUZIONE AL CONCETTO DI APERTURA IN FOTOGRAFIA

Nei giorni passati ho scritto una serie di post relativi al concetto di “esposizione” in fotografia digitale, in particolare quando si scatta in modalità manuale. Abbiamo visto che l’esposizione è determinata da 3 fattori che compongono il cosiddetto triangolo dell’esposizione:

Avendo già parlato dei primi due punti, oggi mi voglio soffermare su questo terzo concetto:

COS’E’ L’APERTURA (DEL DIAFRAMMA)?

Apertura del diaframmaAll’interno dell’obiettivo è presente un piccolo diaframma che, a seconda della nostra scelta, può aprirsi o chiudersi facendo entrare così più o meno luce. (foto a sx: fotografia.it).

L’apertura si misura secondo una scala di numeri, chiamati “f-stop” i cui valori variano secondo una scala predeterminata: f/2.8, f/4, f/5.6,f/8,f/22 ecc.

Spostandosi di un valore (o di uno stop) la misura dell’apertura del diaframma raddoppia o dimezza (minore il valore numerico e maggiore è l’apertura – dipende comunque dal tipo di obiettivo che si utilizza) raddoppiando o dimezzando così la quantità di luce che penetra.

Per capire meglio, date un’occhiata al video proposto di seguito che mostra come funziona il diaframma in un obiettivo fotografico

[youtube lwfEcyA1Jio]

Tornando al concetto del triangolo dell’esposizione è chiaro che dimezzando la quantità di luce che entra è necessario raddoppiare il tempo di esposizione o la sensibilità del sensore ( a parità di condizioni ambientali e risultati che si vogliono ottenere).

L’apertura del diaframma rappresenta uno degli elementi della fotografia più creativi, dal momento che determina un fattore compositivo estremamente importante e ignorato da coloro che utilizzano fotocamere manuali: la profondità di campo.

La profondità di campo (che approfondirò successivamente con spiegazioni fisico ottiche) è la porzione dell’immagine che risulta nitida, diciamo contrapposta al resto che appare sfocato.

Nell’immagine in basso, la foto di sinistra è stata scattata utilizzando un’ampia apertura, per cui soltanto una porzione di essa risulta completamente nitida, cosa contraria accade nella foto di destra dove, utilizzando una piccola apertura, tutta la scena appare nitida.

Come cambia l\'immagine al variare della profondità di campo

foto di alan x gregory

Dall’esempio appena citato appare chiaro che ampie aperture del diaframma sono più indicate per fotografie in cui si vuole focalizzare l’attenzione su un solo soggetto, come nei foto ritratti, mentre nelle fotografie panoramiche e di paesaggi è più indicato utilizzare aperture ridotte aumentando i tempi di esposizione.

Naturalmente la creatività è dalla vostra parte e potete sfruttare questo elemento espositivo per dare diverse sfaccettature alla vostra immagine.
Per iniziare provate a riprendere la stessa scena utilizzando diverse aperture e notate i risultati.

Ricordate:

  • Minore è il numero del “f-stop” e maggiora sarà l’apertura (molti fotografi alle prime armi si confondono in questa direzione).
  • Se utilizzate piccole aperture e tempi di esposizione lunghi, affidatevi ad un cavalletto per ottenere foto perfettamente nitide.


4 commenti

  1. Minore è il numero del “f-stop” e maggiora sarà l’apertura (molti fotografi alle prime armi si confondono in questa direzione).

    ?????

  2. Andrea vuol dire che un f-stop di 2.8 si traduce in un’apertura di diaframma maggiore (quindi più luce che entra nell’obiettivo) rispetto ad un f-stop di 3.5 (che è un numero maggiore, da questo la frase che non ti è chiara) 😉

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