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	<title>Fotografia digitale blog - Corso di fotografia digitale, corsi, fotografia, reflex, nikon, canon &#187; Tecniche</title>
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	<description>Scuola di fotografia digitale, foto d'autore, techniche fotografiche, fotoritocco</description>
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		<title>Controllo del contrasto estremo</title>
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		<pubDate>Thu, 24 Nov 2011 10:39:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Laura Gavagnin</dc:creator>
				<category><![CDATA[esposizione]]></category>
		<category><![CDATA[Tecniche]]></category>
		<category><![CDATA[consigli di fotografia]]></category>
		<category><![CDATA[fotografia con la luce]]></category>
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		<category><![CDATA[tecniche fotografiche]]></category>
		<category><![CDATA[Tips & tricks]]></category>

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		<description><![CDATA[
Con le tecnologie con cui vengono costruite le fotocamere  di oggi, oramai, difficilmente si incorre in problemi di esposizione, anche in situazioni di scarsa illuminazione. Tuttavia, potrebbe succedere di  incorrere in una scena il cui contrasto potrà dare dei problemi anche alle migliori fotocamere. Se non si ottengono immagini con l’esposizione desiderata, il risultato risulta sempre deludente.
Una delle sfide che tutti i fotografi si trovano a combattere è la comprensione di come la macchina fotografica &#8220;interpreta e vede il mondo&#8221;. ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><a href="http://www.fotografia-digitale.info/tecniche/1621/controllo-del-contrasto-estremo/attachment/photo1-2/" rel="attachment wp-att-1622"><img class="size-large wp-image-1622 aligncenter" src="http://www.fotografia-digitale.info/wp-content/uploads/2011/11/photo11-574x353.jpg" alt="" width="574" height="353" /></a></p>
<div>Con le <strong>tecnologie</strong> con cui vengono costruite le <strong>fotocamere</strong>  di oggi, oramai, difficilmente si incorre in problemi di <strong>esposizione</strong>, anche in situazioni di <strong>scarsa illuminazione</strong>. Tuttavia, potrebbe succedere di  incorrere in una scena il cui contrasto potrà dare dei problemi anche alle migliori fotocamere. Se non si ottengono immagini con l’esposizione desiderata, il risultato risulta sempre deludente.</div>
<div>Una delle sfide che tutti i fotografi si trovano a combattere è la comprensione di come la macchina fotografica &#8220;interpreta e vede il mondo&#8221;. In alcune situazioni  la <strong>fotocamera vede la luce</strong> e <strong>l’ombra</strong> a un punto tale che intende enfatizzarle in modo che il soggetto tende quasi a scomparire.</div>
<p><a href="http://www.fotografia-digitale.info/tecniche/1621/controllo-del-contrasto-estremo/attachment/photo2-2/" rel="attachment wp-att-1623"><img class="alignright size-thumbnail wp-image-1623" src="http://www.fotografia-digitale.info/wp-content/uploads/2011/11/photo21-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a></p>
<div>Questo è molto comune quando ci si trova di fronte ad una <strong>scena molto contrastata</strong>, dove le parti più brillanti sono <strong>molto luminose</strong> e le <strong>ombre</strong>, al contrario, sono molto scure.</div>
<div>Dato che i nostri occhi si adattano molto facilmente, vediamo nel dettaglio le aree luminose contemporaneamente a quelle scure. <strong>Non c’è macchina fotografica capace di simulare questa nostra capacità</strong>. La fotocamera è limitata nella sua risposta a quella scena ed è in grado esclusivamente di affrontare ciò che la sua tecnologia le permette di fare.</p>
<p>Quando ci si trova di fronte ad una situazione in cui il <strong>contrasto</strong> è particolarmente <strong>estremo</strong>, aiuta di molto la consapevolezza che <strong>la fotocamera non sarà in grado di ritrarre</strong> quello che il nostro occhio percepisce. È possibile vedere il problema direttamente riprodotto sul display LCD che mostrerà una luce estremamente contrastata piuttosto che un piacevole ritratto del soggetto.</div>
<div>Così come dobbiamo comportarci in una situazione estrema come questa?</div>
<div>Ci sono quattro regole fondamentali da tenere presente:</div>
<h3></h3>
<h3>1. Un reale compromesso sull’esposizione non esiste</h3>
<div>Molti fotografi considerano come compromesso un’<strong>esposizione a metà strada</strong> tra le parti più luminose e quelle più scure della scena. Questa idea, in realtà, funziona abbastanza bene se si lavora con<strong> pellicola in bianco e nero</strong>, ma non è ottimale per la fotografia digitale a colori. Quello che succede è che né le aree luminose né le aree scure hanno una buona esposizione. Quando le <strong>aree luminose sono sovraesposte</strong> perdono colore e consistenza; quando le <strong>zone scure sono sottoesposte</strong> perdono colore e struttura.</div>
<h3>2. Esporre per le luci</h3>
<p><a href="http://www.fotografia-digitale.info/tecniche/1621/controllo-del-contrasto-estremo/attachment/3c/" rel="attachment wp-att-1627"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-1627" src="http://www.fotografia-digitale.info/wp-content/uploads/2011/11/3c-150x150.jpg" alt="" width="88" height="88" /></a></p>
<div>Esporre in modo che le <strong>aree più luminose appaiano al meglio</strong> dimenticando le zone più scure può essere una buona tecnica. Ciò richiede una ricerca accurata di un’area luminosa che permetta la perdita del dettaglio nelle aree scure. Può essere un modo estremo per riprendere scene con <strong>esposizioni particolari</strong> a patto che la zona chiara su cui basare l’esposizione sia ben definita nella scena.</div>
<h3>3. Esporre le ombre</h3>
<p><a href="http://www.fotografia-digitale.info/tecniche/1621/controllo-del-contrasto-estremo/attachment/3c/" rel="attachment wp-att-1627"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-1627" src="http://www.fotografia-digitale.info/wp-content/uploads/2011/11/3c-150x150.jpg" alt="" width="88" height="88" /></a></p>
<div>Con questa tecnica si lavora per ottenere un’<strong>esposizione che renda le ombre o le zone scure</strong> con buon colore e tonalità, anche se le aree con maggiore luminosità rimarranno meno dettagliate e spesso appariranno &#8220;bruciate&#8221;.</div>
<div>È importante essere certi che le aree scure siano parti ben dettagliate nella scena e che non vi sia nessun punto critico nella zona luminosa sovraesposta. Inoltre è fondamentale distrarre l’attenzione dello spettatore dalle zone luminose.</div>
<h3>4. Prova HDR</h3>
<p><a href="http://www.fotografia-digitale.info/tecniche/1621/controllo-del-contrasto-estremo/attachment/photo3-2/" rel="attachment wp-att-1624"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-1624" src="http://www.fotografia-digitale.info/wp-content/uploads/2011/11/photo31-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a></p>
<div><strong>High-dynanic-range</strong> è una tecnica che permette di andare oltre ai limiti della fotocamera per catturare qualcosa di estremamente vicino alla realtà. Molti fotografi hanno colto solo le applicazioni creative dell’<strong>HDR</strong>, ma queste sono solo una piccola parte delle sue potenzialità. L’HDR consente di <strong>ripetere più scatti della stessa scena</strong>, ognuna con una propria esposizione e catturando in questo modo un maggior numero di dettagli rispetto a quello che permetterebbe la singola esposizione.</div>
<div>Poi, grazie all’ausilio di semplici software (come ad esempio <strong>Nik Software HDR Pro</strong>) in grado di combinare le diverse immagini si può ottenere una fotografia finale ben esposta e ricca di dettagli.</div>
<h3>A volte bisogna dire di no</h3>
<div>A volte semplicemente non è possibile ottenere una buona fotografia da un soggetto o scena con luce particolare.Tutto ciò che si proverà sarà semplicemente frustrante.</div>
<div>È necessario entrare nella mentalità che <strong>non sempre si può scattare una foto che ritragga fedelmente la realtà</strong>, ma basta ricordare che, come diceva Shakespeare, siamo fatti della stessa sostanza dei sogni <img src='http://www.fotografia-digitale.info/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </div>
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		<title>Le modalità P/A/S/M</title>
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		<pubDate>Thu, 20 Oct 2011 08:48:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>andy2000</dc:creator>
				<category><![CDATA[Princìpi]]></category>
		<category><![CDATA[Tecniche]]></category>
		<category><![CDATA[Tips & tricks]]></category>
		<category><![CDATA[funzioni scatto manuale]]></category>
		<category><![CDATA[modalità di misurazione dell'esposizione]]></category>
		<category><![CDATA[modalità di scatto]]></category>
		<category><![CDATA[modalità P/A/S/M]]></category>

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		<description><![CDATA[
Molte fotocamere compatte digitali offrono una vasta quantità di programmi di ripresa, alcune ne presentano 15-20, molti dei quali in automatico e predisposti per situazioni particolari. Ogni programma è indicato con delle icone stilizzate come ad esempio la modalità ritratto, paesaggio, foto soggetti in movimento, etc. Per ognuno di questi programmi, la fotocamera imposta tempi e diaframma adatti alla situazione.
Oltre a queste modalità di scatto automatico, alcune compatte presentano delle funzioni che lasciano al fotografo il controllo dello scatto. Illustriamo ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.fotografia-digitale.info/wp-content/uploads/2011/10/modalita-di-scatto.png" rel="lightbox[1574]"><img class="aligncenter size-full wp-image-1586" title="Le modalità P/A/S/M" src="http://www.fotografia-digitale.info/wp-content/uploads/2011/10/modalita-di-scatto.png" alt="Le modalità P/A/S/M" width="572" height="306" /></a></p>
<p style="text-align: left;">Molte <strong>fotocamere <a title="DIFFERENZA FRA COMPATTE E REFLEX (DIGITALI)" href="http://www.fotografia-digitale.info/tecnologia/10/differenza-fra-compatte-e-reflex-digitali/">compatte</a> digitali</strong> offrono una vasta quantità di <strong>programmi di ripresa</strong>, alcune ne presentano 15-20, molti dei quali in <strong>automatico</strong> e predisposti per situazioni particolari. Ogni programma è indicato con delle icone stilizzate come ad esempio la modalità <strong>ritratto</strong>, <strong>paesaggio</strong>, <strong>foto soggetti in movimento</strong>, etc. Per ognuno di questi programmi, la fotocamera imposta tempi e diaframma adatti alla situazione.</p>
<p>Oltre a queste modalità di scatto automatico, alcune compatte presentano delle funzioni che lasciano al fotografo il controllo dello scatto. Illustriamo ora le <strong>funzioni non automatiche</strong> delle modalità <strong>P/A/S/M</strong>, la sigla cui significa sta per: <strong>P = Program</strong>, <strong>A = Aperture Priority</strong>,<strong> S = Shutter Priority</strong>, <strong>M = Manual</strong>.</p>
<h3>Modalità Programma-P</h3>
<p>Questo tipo di modalità è simile a quella automatica <strong>AUTO</strong>, infatti ambedue lasciano alla fotocamera la scelta dell&#8217;<strong><a title="INTRODUZIONE AL CONCETTO DI APERTURA IN FOTOGRAFIA" href="http://www.fotografia-digitale.info/principi/112/introduzione-al-concetto-di-apertura-in-fotografia/">apertura del diaframma</a></strong> e della<strong> <a title="LA VELOCITA’ DELL’OTTURATORE O TEMPO DI POSA – INTRODUZIONE" href="http://www.fotografia-digitale.info/principi/105/la-velocita-dellotturatore-o-tempo-di-posa-introduzione/" target="_blank">velocità dell&#8217;otturatore</a></strong>, l&#8217;unica differenza e che la modalità P permette di intervenire ad esempio sul bilanciamento del bianco, la compensazione dell&#8217;esposizione, la misurazione spot, foto macro, etc.</p>
<p>In sintesi, la <strong>modalità Programma-P</strong>, rende certa in modo automatico la corretta combinazione di apertura e di tempo di esposizione, permettendo allo stesso tempo di intervenire manualmente su altri parametri importanti. Infatti per adattarsi ad un&#8217;illuminazione ambientale, con la <strong>modalità P si può scegliere manualmente il bilanciamento del bianco</strong>.</p>
<p><a href="http://www.fotografia-digitale.info/wp-content/uploads/2011/10/modalita-p.jpg" rel="lightbox[1574]"><img class="aligncenter size-large wp-image-1579" title="Le funzioni delle modalità di scatto P-A-S-M" src="http://www.fotografia-digitale.info/wp-content/uploads/2011/10/modalita-p-574x430.jpg" alt="Le funzioni delle modalità di scatto P-A-S-M" width="574" height="430" /></a></p>
<h3>Modalità Priorità di apertura-A</h3>
<p>Selezionando questa modalità il fotografo può <strong>scegliere manualmente l&#8217;<a title="INTRODUZIONE AL CONCETTO DI APERTURA IN FOTOGRAFIA" href="http://www.fotografia-digitale.info/principi/112/introduzione-al-concetto-di-apertura-in-fotografia/" target="_blank">apertura del diaframma</a></strong>, ovvero controllare la <a title="La profondità di campo" href="http://www.fotografia-digitale.info/principi/242/la-profondita-di-campo/" target="_blank">profondità di campo</a>, lasciando calcolare automaticamente alla fotocamera il tempo di <a title="CAPIRE L’ESPOSIZIONE – IL TRIANGOLO DELL’ESPOSIZIONE" href="http://www.fotografia-digitale.info/principi/26/capire-lesposizione-il-triangolo-dellesposizione/" target="_blank">esposizione</a> più conveniente.</p>
<p>Infatti seguendo la regola: grande apertura (basso valore f) = minore profondità di campo, piccola apertura (alto valore f)= grande profondità di campo, con piccole aperture la fotocamera sceglierà tempi lunghi, mentre con grandi aperture sceglierà tempi brevi.</p>
<p>Quindi la <strong>modalità Priorità di apertura-A</strong> è utile quando si vuole una bassa profondità di campo, ovvero uno<strong> sfondo sfocato</strong> (catturando immagini in macro ad esempio), oppure in foto-ritratto in cui il soggetto deve risaltare sullo sfondo.</p>
<h3>Modalità Priorità dei Tempi di posa-S</h3>
<p>Contrariamente alla modalità P, la <strong>Priorità del tempo di posa-S</strong> lascia al fotografo la <strong><a title="Priorità di tempo o di apertura – 2 modalità di scatto" href="http://www.fotografia-digitale.info/tecniche/119/priorita-di-tempo-o-di-apertura-2-modalita-di-scatto/" target="_blank">scelta del tempo</a></strong> mentre la fotocamera controlla automaticamente l&#8217;apertura del diaframma. Con questo tipo di modalità possiamo scegliere se bloccare un soggetto in movimento oppure sfocarlo con la scia.</p>
<p>Perfetta per gli <strong>scatti in <a title="Catturare l’effetto movimento in fotografia" href="http://www.fotografia-digitale.info/tecniche/560/catturare-leffetto-movimento-in-fotografia/" target="_blank">scene di sport</a></strong>, la modalità S si può selezionare solo se si ha molta luce a disposizione, poichè per tempi veloci sono necessari aperture di diaframma molto ampie.</p>
<h3>Modalità Manuale -M</h3>
<p>Con questo tipo di<strong> modalità M</strong> si ha il <strong>pieno controllo dello scatto</strong>, dall&#8217;apertura del diaframma al tempo di scatto, la fotocamera interviene automaticamente solo per la misurazione della <a title="L’importanza della messa a fuoco e trucchi per migliorarla" href="http://www.fotografia-digitale.info/segreti-della-fotografia/226/limportanza-della-messa-a-fuoco-e-trucchi-per-migliorarla/" target="_blank">luminosità ambientale</a>, per una corretta esposizione.</p>
<p>Particolarmente utile, la <strong>modalità M per scatti esterni con flash</strong>, per assicurare tempi lunghi in modo tale che il diaframma sia aperto mentre interviene il flash; ideale per la <strong><a title="Trucchi e consigli per fotografare al buio" href="http://www.fotografia-digitale.info/principi/1015/trucchi-e-consigli-per-fotografare-al-buio/" target="_blank">fotografia notturna</a></strong>, per<strong> lunghe esposizioni</strong> e per lavorare in <strong><a title="Il vostro giardino come studio fotografico" href="http://www.fotografia-digitale.info/tecniche/836/il-vostro-giardino-come-studio-fotografico/" target="_blank">studi o set fotografici</a></strong> in cui la luminosità è controllata.</p>
<h3>Concludendo</h3>
<p>Saper utilizzare le funzioni delle <strong>modalità P/A/S/M</strong> permette di avere una personalizzazione e flessibilità che l&#8217;automatismo delle modalità preimpostate non danno, garantendo risultati migliori.</p>
<p>Utilizzandole  frequentemente e comprendendo con la pratica l&#8217;efficacia di queste modalità avrete presto grandi soddisfazioni.</p>
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		<title>Come scattare macro nitidissime</title>
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		<pubDate>Mon, 19 Sep 2011 08:20:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>andy2000</dc:creator>
				<category><![CDATA[Fotoritocco]]></category>
		<category><![CDATA[Tecniche]]></category>
		<category><![CDATA[Autofocus singolo]]></category>
		<category><![CDATA[fotografia macro]]></category>
		<category><![CDATA[macro]]></category>
		<category><![CDATA[messa a fuoco]]></category>
		<category><![CDATA[sharpening]]></category>

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		<description><![CDATA[Ottenere primi piano straordinari non sempre è possibile con l&#8217;auto focus, dobbiamo imparare a scegliere le impostazioni di messa a fuoco e gestire l&#8217;autofocus.
Vediamo assieme come impostare la messa a fuoco automatica e quale tipologia scegliere per ottenere solo il soggetto in primo piano, nitido.
Impostare la messa a fuoco singola
La messa a fuoco è una delle operazioni più importanti da fare prima di scattare una foto. Regolando la messa fuoco su AF, una leggera pressione sul pulsante di scatto attiva ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.fotografia-digitale.info/wp-content/uploads/2011/09/macro-nitida.jpg" rel="lightbox[1488]"><img class="alignleft size-medium wp-image-1491" title="Come scattare macro nitide" src="http://www.fotografia-digitale.info/wp-content/uploads/2011/09/macro-nitida-300x214.jpg" alt="Come scattare macro nitide" width="300" height="214" /></a>Ottenere <strong>primi piano straordinari</strong> non sempre è possibile con l&#8217;<strong>auto focus</strong>, dobbiamo imparare a scegliere le <strong>impostazioni di messa a fuoco</strong> e <strong>gestire l&#8217;autofocus</strong>.</p>
<p>Vediamo assieme come impostare la messa a fuoco automatica e quale tipologia scegliere per ottenere solo il soggetto in primo piano, nitido.</p>
<h3>Impostare la messa a fuoco singola</h3>
<p>La<strong> messa a fuoco</strong> è una delle operazioni più importanti da fare prima di scattare una foto. Regolando la messa fuoco su <strong>AF</strong>, una leggera pressione sul pulsante di scatto attiva il sistema di messa a fuoco automatico.</p>
<p><strong>Esistono due tipi di messa a fuoco automatic</strong>o:</p>
<ol>
<li>il tipo <strong>singolo (AF-S)</strong>: si ha quando l&#8217;AF raggiunge la massima nitidezza e si blocca, in questo modo puoi scattare liberamente a foto con il soggetto a fuoco;</li>
<li>il tipo <strong>continuo (AF-C)</strong>: si ha quando la fotocamera mantiene costantemente a fuoco i soggetti in movimento.</li>
</ol>
<div>Per evitare che l&#8217;<strong>AF-C</strong> si perda a cercare qualcosa sui bloccarsi, impostiamo da subito l&#8217;<strong>AF-S</strong> (l&#8217;autofocus singolo), così potremo scegliere noi il punto fisso da mettere a fuoco.</div>
<div>Di seguito regoliamo l&#8217;AF nel mirino e collochiamolo direttamente sul soggetto o sull&#8217;area che vogliamo sia nitida; poi premiamo leggermente il pulsante di scatto per mettere  a fuoco e scattiamo la nostra foto.</div>
<h3>L&#8217;importanza dello sharpening</h3>
<p>Molti di voi sicuramente conosco l&#8217;importanza dello <strong>sharpening</strong>, una tecnica fondamentale per le foto digitali in quanto permette di rendere nitidi scatti che non lo sono ai nostri occhi; sì perchè il nostro occhio, spesso, nel passaggio da un colore ad un altro, viene ingannato dai pixel dell&#8217;immagine che non presenta dei contorni netti.</p>
<p>In poche parole, poichè la <strong>nitidezza di un&#8217;immagine digitale</strong> si distingue in nitidezza dovuta alla qualità di &#8220;sistema&#8221; e in nitidezza &#8220;percepita&#8221;, lo sharpening, inserendo nella parte dell&#8217;immagine da noi percepita poco nitida, dei micro aloni chiari e scuri, inganna il nostro cervello e gli fa credere di gaurdare un&#8217;immagine nitida.</p>
<p>Concludendo, lo <strong>sharpening</strong> è l&#8217;ultimo passaggio obbligato per le vostre macro, dopo aver modificato le altre caratteristiche dell&#8217;immagine; se però non avete familiarità con questo tipo di tecnica, non vi preoccupate: infatti molte fotocamere moderne applicano sempre un leggero sharpening prima di salvare la foto scattata.</p>
<div>
<h3><a href="http://www.fotografia-digitale.info/wp-content/uploads/2011/09/Schermata-09-2455824-alle-10.11.15.png" rel="lightbox[1488]"><img title="Come scattare macro nitide" src="http://www.fotografia-digitale.info/wp-content/uploads/2011/09/Schermata-09-2455824-alle-10.11.15-181x300.png" alt="Come scattare macro nitide" width="181" height="300" /></a><a href="http://www.fotografia-digitale.info/wp-content/uploads/2011/09/Schermata-09-2455824-alle-10.11.33.png" rel="lightbox[1488]"><img class="alignright size-full wp-image-1493" title="Come scattare macro nitidissime" src="http://www.fotografia-digitale.info/wp-content/uploads/2011/09/Schermata-09-2455824-alle-10.11.33.png" alt="Come scattare macro nitidissime" width="279" height="280" /></a></h3>
</div>
]]></content:encoded>
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		<title>Come scattare ritratti fotografici</title>
		<link>http://www.fotografia-digitale.info/segreti-della-fotografia/1433/come-scattare-ritratti-fotografici/</link>
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		<pubDate>Mon, 11 Jul 2011 15:19:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Laura Gavagnin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Tecniche]]></category>
		<category><![CDATA[Tips & tricks]]></category>
		<category><![CDATA[fotografare i bambini]]></category>
		<category><![CDATA[fotoritratto]]></category>
		<category><![CDATA[ritratti fotografici]]></category>

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		<description><![CDATA[Fotografare persone è la tendenza più diffusa fra i fotografi di qualsiasi tipo; il fotoritratto in realtà richiede una preparazione e una tecnica che lo rendono complicato e impegnativa per i professionisti che vogliono ottenere risultati di una certa qualità.

Foto di arctictone
Sappiamo tutti distinguere un buon ritratto fotografico da uno che non lo è, ma cos’è che lo contraddistingue? Forse perché sembra avvicinarsi di più alla realtà? Una fotografia è sempre il ritratto della realtà, anche quando non sembra. Il problema ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Fotografare persone è la tendenza più diffusa fra i fotografi di qualsiasi tipo; il fotoritratto in realtà richiede una preparazione e una tecnica che lo rendono complicato e impegnativa per i professionisti che vogliono ottenere risultati di una certa qualità.</p>
<p><a href="http://www.fotografia-digitale.info/wp-content/uploads/2011/07/5040894101_26aaf72082_b.jpeg" rel="lightbox[1433]"><img class="aligncenter size-large wp-image-1454" title="Ritratto fotografico" src="http://www.fotografia-digitale.info/wp-content/uploads/2011/07/5040894101_26aaf72082_b-574x382.jpg" alt="" width="574" height="382" /></a></p>
<p style="text-align: center;">Foto di <a href="http://www.flickr.com/photos/arctictone/">arctictone</a></p>
<p>Sappiamo tutti distinguere un buon ritratto fotografico da uno che non lo è, ma cos’è che lo contraddistingue? Forse perché sembra avvicinarsi di più alla realtà? Una fotografia è sempre il ritratto della realtà, anche quando non sembra. Il problema è che siamo abituati a vedere persone in movimento, intente a fare qualcosa o a parlare, comunque immerse in un qualche contesto.<br />
Difficilmente vediamo persone completamente immobili, per cui un singolo istante catturato nel tempo può sembrare del tutto non rappresentativo o catturare una posa che non abbiamo mai notato prima.</p>
<p>Quindi, ciò che contraddistingue un buon ritratto è quel qualcosa che trasmette che riporta il soggetto alla realtà. La posa, l’angolazione, la direzione e la quantità di illuminazione, la scelta della lente, lo sfondo e il ritaglio di un quadro possono contribuire allo<strong> stato d’animo della fotografia</strong>, e quindi cio che comunica il soggetto.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.fotografia-digitale.info/wp-content/uploads/2011/07/5454232813_185456ce16_z.jpeg" rel="lightbox[1433]"><img class="aligncenter size-large wp-image-1455" title="La posa nei ritratti fotografici" src="http://www.fotografia-digitale.info/wp-content/uploads/2011/07/5454232813_185456ce16_z-574x383.jpg" alt="" width="574" height="383" /></a>Foto di <a href="http://www.flickr.com/photos/49386054@N02/">Apple__Pie</a></p>
<p>La voce più importante è sicuramente <strong>la posa</strong>: catturare il momento giusto è fondamentale ed è cruciale scattare più immagini possibili in modo da ottenere un gran numero di fotografie differenti tra le quali scegliere la migliore. La parte più importante dello scatto si deve concentrare sull’<strong>espressione del viso</strong>: il professionista deve essere in grado di catturare l’espressione giusta tenendo sotto controllo tutti gli elementi di contorno. È necessario tenere a mente che le espressioni facciali sono cose molto fugaci, specialmente quelle buone.</p>
<h3>Illuminazione</h3>
<p><a href="http://www.fotografia-digitale.info/wp-content/uploads/2011/07/2104232361_ee54dbcaa5_o.jpeg" rel="lightbox[1433]"><img class="size-full wp-image-1452 alignright" title="2104232361_ee54dbcaa5_o" src="http://www.fotografia-digitale.info/wp-content/uploads/2011/07/2104232361_ee54dbcaa5_o.jpeg" alt="" width="206" height="300" /></a>Come già detto nei vari tutorial, la luce peggiore per una buona fotografia è quella frontale: qualsiasi cosa si utilizzi come fonte di luce è necessario, quindi, fare in modo che l’illuminazione provenga da un lato e non dalla posizione della fotocamera.La posizione ideale è di 45 gradi dalla fotocamera.</p>
<p>Lo stesso vale per <strong>l’altezza</strong>: lo scopo della luce con angolo di circa 45 gradi rispetto al pavimento è quello di orientare l’illuminazione verso l’alto fino al punto desiderato. L’intensità di luce che colpisce il soggetto regola le zone d’ombra: è abbastanza facile mantenere sotto controllo tale intensità spostando la fonte di luce più vicino o più lontano rispetto al soggetto o utilizzando pannelli riflettenti e diffusori di luce.</p>
<p>(foto a lato di <a href="http://www.flickr.com/photos/21644167@N04/" target="_blank">Bahman Farzad</a>)</p>
<h3>La posa e il ritaglio</h3>
<p>Come l’illuminazione anche la posa ha un ruolo fondamentale nei ritratti fotografici: la tecnica migliore è quella di rivolgere il volto in principio nella direzione della fonte luminosa, per poi far spostare il viso nella direzione della fotocamera. Per ottenere ottimi ritratti è necessario tenere sotto controllo anche il punto di vista rispetto al soggetto: se stiamo <a title="10 consigli per scattare fotografie ai vostri bambini" href="http://www.fotografia-digitale.info/segreti-della-fotografia/305/10-consigli-per-scattare-fotografie-ai-vostri-bambini/" target="_blank">fotografando dei bambini</a>, ad esempio, è consigliabile mettersi alla stessa altezza.</p>
<p>Infine una cosa fondamentale è di assicurarsi di tagliare l’immagine in modo che la parte superiore della testa del soggetto sia vicino alla parte superiore del telaio per evitare immagini con massicce quantità di spazi vuoti.</p>
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		<title>I 10 passi per fotografare un prodotto pubblicitario</title>
		<link>http://www.fotografia-digitale.info/tecniche/1442/i-10-passi-per-fotografare-un-prodotto-pubblicitario/</link>
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		<pubDate>Tue, 28 Jun 2011 16:40:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Laura Gavagnin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Tecniche]]></category>
		<category><![CDATA[consigli di fotografia]]></category>
		<category><![CDATA[fotografare prodotti per pubblicità]]></category>
		<category><![CDATA[fotografia comunicativa]]></category>
		<category><![CDATA[immagini per pubblicità]]></category>
		<category><![CDATA[tecniche di fotografia comunicativa]]></category>

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		<description><![CDATA[La fotografia professionale nel campo della comunicazione è molto importante.
Prima di tutto, in questo settore, bisogna distinguere i diversi canali di distribuzione di tali tipologie di immagini che possono essere digitali o cartacei.
Di seguito vengono riportati i 10 passi fondamentali per fotografare un prodotto a scopi pubblicitari, sia per il cartaceo che per il web:

La prima cosa da fare è pensare a dove andrà posizionata la fotografia e quindi alle sue dimensioni: sarà 4&#215;6, 5&#215;7 oppure 8&#215;10? Informazione utile per ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.fotografia-digitale.info/wp-content/uploads/2011/06/Schermata-2011-06-28-a-18.36.15.png" rel="lightbox[1442]"><img class="alignleft size-medium wp-image-1449" title="Fotografare oggetti per pubblicità " src="http://www.fotografia-digitale.info/wp-content/uploads/2011/06/Schermata-2011-06-28-a-18.36.15-300x189.png" alt="Fotografare oggetti per pubblicità " width="300" height="189" /></a>La<strong> fotografia professionale</strong> nel campo della comunicazione è molto importante.</p>
<p>Prima di tutto, in questo settore, bisogna distinguere i diversi canali di distribuzione di tali tipologie di immagini che possono essere <strong>digitali</strong> o <strong>cartacei</strong>.</p>
<p>Di seguito vengono riportati i <strong>10 passi fondamentali per fotografare un prodotto </strong>a scopi pubblicitari, sia per il <strong>cartaceo</strong> che per il <strong>web</strong>:</p>
<ol>
<li>La prima cosa da fare è pensare a dove andrà posizionata la fotografia e quindi alle sue <strong>dimensioni</strong>: sarà 4&#215;6, 5&#215;7 oppure 8&#215;10? Informazione utile per lavorare con la <strong>massima risoluzione disponibile</strong>: non meno di 3MP.<br />
Se si ritaglia l’immagine o la si manipola in post-produzione si degrada facilmente. Se la fotografia è destinata ad un <strong>catalogo</strong> o ad un <strong>annuncio stampa</strong> è necessario <strong>impostare il JPEG in alta risoluzione</strong> con almeno 350 DPI, se, invece, è destinata alla <strong>pubblicazione sul web</strong> sarà necessario <strong>ridimensionare</strong> a 75 DPI.</li>
<li>Nella ripresa del prodotto è necessario tenere in considerazione la<strong> regola KISS</strong> (<strong>Keep It Simple Stupid</strong>) e quindi fare attenzione allo sfondo che si sceglie.<br />
Si può scattare nella tavola da pranzo senza far sembrare che lo sia.<br />
<strong>Colori unici nello sfondo </strong>sono preferibili per mettere in risalto il prodotto: <strong>evitare</strong> troppo i contrasti e quindi <strong>sfondi troppo chiari</strong> o <strong>troppo scuri</strong>.</li>
<li>Il terzo parametro da considerare è il <strong>collocamento del prodotto</strong>. È necessario pensare alla convergenza delle linee create dal prodotto con lo sfondo, per collocare gli oggetti in <strong>posizione favorevole rispetto alla lente della fotocamera</strong>. Lo scopo del posizionamento corretto è quello di rendere l’oggetto auspicabile da raggiungere e toccare o da assaggiare.</li>
<li>L’<strong><a title="Illuminazione fotografica" href="http://www.fotografia-digitale.info/principi/968/illuminazione-fotografica/">illuminazione</a></strong> è un fattore fondamentale e ogni situazione è caratterizzata da luci differenti: le <strong>illuminazione interna</strong> hanno colorazioni giallo/arancio, i lampioni a fluorescenza blu/verde, la luce solare tende verso il bianco come quella simulata dal flash.<br />
Il consiglio è quello di utilizzare <strong>luci soffuse</strong> e, quando si utilizza il <strong><a title="Utilizzi del flash" href="http://www.fotografia-digitale.info/equipaggiamento-fotografico/974/utilizzi-del-flash/">flash</a></strong>, non utilizzare la luce diretta: è meglio far rimbalzare il fascio di luce e ottenere un’illuminazione diffusa per ridurre le ombre.<br />
Luci provenienti da dietro l’oggetto possono avere un grande effetto con il rischio, però, di mettere il prodotto in ombra.<br />
Se si vogliono ottenere <strong>risultati professionali </strong>è necessario investire in almeno due fonti luminose e in piccoli specchi per far rimbalzare la luce sul vostro prodotto.</li>
<li>Al fine di garantire che le immagini risultino nitide è necessario assicurarsi di conoscere le <strong><a title="L’importanza della messa a fuoco e trucchi per migliorarla" href="http://www.fotografia-digitale.info/segreti-della-fotografia/226/limportanza-della-messa-a-fuoco-e-trucchi-per-migliorarla/">tecniche di messa a fuoco</a></strong> della vostra fotocamera. Le <a title="DIFFERENZA FRA COMPATTE E REFLEX (DIGITALI)" href="http://www.fotografia-digitale.info/tecnologia/10/differenza-fra-compatte-e-reflex-digitali/">fotocamere digitale</a> con messa a fuoco automatica non sempre sono precise, soprattutto nella ripresa di piccoli oggetti. È necessario intervenire nella <a title="5 SITUAZIONI IN CUI LA MESSA A FUOCO MANUALE E’ MEGLIO DI QUELLA AUTOMATICA" href="http://www.fotografia-digitale.info/segreti-della-fotografia/21/5-situazioni-in-cui-la-messa-a-fuoco-manuale-e-meglio-di-quella-automatica/">tecnica di fuoco</a> della vostra fotocamere e scegliere manualmente il protocollo più adatto.</li>
<li>Nella <strong>fotografia dei prodotti pubblicitari </strong>è fondamentale utilizzare un <a title="Equipaggiamento fotografico: il cavalletto monopiede" href="http://www.fotografia-digitale.info/principi/478/equipaggiamento-fotografico-il-cavalletto-monopiede/">treppiede</a>: più ci si avvicina al prodotto più evidente sarà la sfocatura provocata anche dal minimo movimento. Anche un treppiede economico farà una grande differenza nella nitidezza delle immagini.</li>
<li>Se il <strong>prodotto è molto piccolo</strong> entriamo nel campo degli <strong>scatti macro</strong>: per avvicinarsi molto al soggetto e rimanere a fuoco è necessario munirsi di <a title="Scatta le tue foto con Windows Mobile" href="http://www.fotografia-digitale.info/tecnologia/563/scatta-le-tue-foto-con-windows-mobile/">obiettivi macro</a>.</li>
<li>La fotografia delle <strong>specialità alimentari</strong> deve rendere il cibo reale e attraente, anche con la manipolazione dei prodotti stessi: esistono innumerevoli tecniche utilizzate, dalla vernice sui prodotti da forno, ai cubetti di ghiaccio in plastica.</li>
<li>Le<strong> immagini di gioielli </strong>sono preferibili avvolte in tessuti, poi tutto dipende dalla regolazione della luce. Importante<strong> mantenere un buon contrasto </strong>stando attenti agli eccessi che metterebbero in secondo piano il prodotto.</li>
<li>Grazie al <strong><a title="Evitare e correggere le fotografia sfuocate" href="http://www.fotografia-digitale.info/segreti-della-fotografia/11/evitare-e-correggerte-le-fotografie-sfocate/">fotoritocco</a></strong> possiamo ritagliare l’immagine scattata, regolare l’esposizione, renderla più nitida e ridimensionarla in pochi e semplici passi.</li>
</ol>
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		<title>Ottenere il meglio dalle fotografie col cellulare</title>
		<link>http://www.fotografia-digitale.info/tecnologia/1360/scattare-fotografie-col-cellulare/</link>
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		<pubDate>Mon, 13 Jun 2011 08:04:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Laura Gavagnin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Equipaggiamento]]></category>
		<category><![CDATA[Tecniche]]></category>
		<category><![CDATA[Tecnologia]]></category>

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		<description><![CDATA[La diffusione di telefonini e smartphone dotati di fotocamere digitali in grado di catturare immagini a buone definizioni, ha avvicinato un gran numero di utenti al mondo della fotografia e della tecnologia digitale. Spesso a utilizzare questa tecnologia non sono i fotografi professionisti che conoscono le varie tecniche, ma piuttosto fotografi amatoriali che, avendo sempre a disposizione lo strumento, si cimentano in scatti improvvisati e senza alcuna tecnica di base.
Nonostante non siano necessari studi approfonditi per scattare buone immagini con ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.fotografia-digitale.info/wp-content/uploads/2011/06/cell-phone-camera.jpeg" rel="lightbox[1360]"><img class="alignleft size-full wp-image-1425" title="Fotografie da cellulare" src="http://www.fotografia-digitale.info/wp-content/uploads/2011/06/cell-phone-camera.jpeg" alt="Fotografie da cellulare" width="202" height="202" /></a>La diffusione di <strong>telefonini</strong> e <strong>smartphone</strong> dotati di <strong>fotocamere digitali</strong> in grado di catturare immagini a buone definizioni, ha avvicinato un gran numero di utenti al mondo della fotografia e della tecnologia digitale. Spesso a utilizzare questa tecnologia non sono i fotografi professionisti che conoscono le varie tecniche, ma piuttosto fotografi amatoriali che, avendo sempre a disposizione lo strumento, si cimentano in scatti improvvisati e senza alcuna tecnica di base.</p>
<p>Nonostante non siano necessari studi approfonditi per <strong>scattare buone immagini con i telefoni cellulari,</strong> vado a elencare alcuni utili consigli che aiuteranno a migliorare la qualità delle vostre immagini.</p>
<ol>
<li>Primo consiglio fra tutti è di scattare un <strong>gran numero di foto</strong> con il vantaggio di ottenere scatti più spontanei e aumentare la possibilità di catturare il momento migliore.</li>
<li>Molti cellulari, poi, non sono dotati di obiettivi zoom professionali, pertanto è consigliabile <strong>avvicinarsi il più possibile al soggetto</strong> da riprendere in modo da occupare interamente il display del cellulare per ottenere foto di notevole impatto.</li>
<li>Nuovo consiglio utile per catturare gli sguardi dei soggetti delle nostre immagini è di <strong>tenere la fotocamera all’altezza degli occhi</strong> rispetto alla persona o all’animale oggetto della foto.</li>
<li>Con il cellulare una delle maggiori difficoltà sta nel catturare la quantità di luce soddisfacente per illuminare il soggetto in modo opportuno: per ottenere l’effetto migliore è necessario porre attenzione che la luce naturale del <strong>sole illumini il soggetto </strong>in modo da non avere la necessità di fonti aggiuntive di luce. I telefonini di nuova generazione sono arrivati a montare<strong> flash allo xenon</strong> che contribuisce notevolmente all&#8217;illuminazione del soggetto della foto.</li>
<li>È utile tenere presente che anche lo sfondo ha un ruolo importante nell’immagine: è opportuno scegliere <strong>sfondi semplici</strong> per tenere in evidenza il soggetto.</li>
<li>Per ottenere la foto migliore, un consiglio è quello di scattare la stessa immagine da <strong>diverse inquadrature</strong> in modo da poter selezionare quella migliore in termini di inquadratura, luce, sfondo,ecc.</li>
<li>Se possibile, poi, per ottenere <strong>fotografie digitali </strong>di buon livello che possano poi essere modificate in post produzione è necessario selezionare l’impostazione di <strong>risoluzione </strong>più elevata sul dispositivo cellulare in modo da massimizzare la qualità.</li>
<li>Per ottenere buone foto da un cellulare è necessario sempre prima analizzare le <strong>potenzialità</strong> del telefono partendo dai possibili effetti speciali alle diverse opzioni di sfondo applicabile alle fotografie.</li>
<li>Ogni dispositivo fotografico potrebbe farci scattare fotografie mosse o fuori fuoco, con il telefonino è ancora più facile sbagliare: la caratteristica del telefonino di essere piccolo e leggero è causa di effetti di sfocatura. È opportuno porre particolare attenzione e mantenere la <strong>mano ferma</strong> almeno per un paio di secondi dopo aver scattato la fotografia, magari cercando di tenere le braccia aderenti al corpo (<a title="COME TENERE UNA FOTOCAMERA (DIGITALE) ED EVITARE FOTO MOSSE" href="http://www.fotografia-digitale.info/tecniche/31/come-tenere-una-fotocamera-digitale-ed-evitare-foto-mosse/">qui alcuni segreti su come tenere la fotocamera evitare fotografie mosse</a>).</li>
<li>Ultimo consiglio per non incorrere in problemi legati alla <em>privacy</em> è di chiedere sempre il <strong>consenso </strong>per scattare fotografie a soggetti, siano essi privati o pubblici.</li>
</ol>
<p>Commenta il post e condividi i tuoi consigli per ottenere il massimo dalle fotografie da cellulare.</p>
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		</item>
		<item>
		<title>Lo zooming: fotografare il movimento senza movimento</title>
		<link>http://www.fotografia-digitale.info/tecniche/1362/lo-zooming-fotografare-il-movimento-senza-movimento/</link>
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		<pubDate>Tue, 31 May 2011 14:33:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>andy2000</dc:creator>
				<category><![CDATA[Composizione]]></category>
		<category><![CDATA[Tecniche]]></category>
		<category><![CDATA[Tutorial]]></category>
		<category><![CDATA[filtro polarizzatore]]></category>
		<category><![CDATA[lunghezza focale]]></category>
		<category><![CDATA[tecniche fotografiche]]></category>
		<category><![CDATA[zooming]]></category>

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		<description><![CDATA[Quello che segue è un guest post scritto da Alberto l&#8217;autore del blog www.fotocomefare.com
Nella fotografia ci sono un sacco di regole da seguire per fare foto corrette, belle o professionali. Ma presto si scopre anche come rompere queste regole, fare qualcosa di inconsueto, permetta di creare vere opere d’arte che sorprendono e lasciano senza fiato.
Lo zooming è una tecnica che si basa proprio sulla rottura delle regole e su un uso insolito della fotocamera per ottenere foto estremamente dinamiche, in ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<blockquote><p>Quello che segue è un guest post scritto da Alberto l&#8217;autore del blog <strong><a href="http://www.fotocomefare.com">www.fotocomefare.com</a></strong></p></blockquote>
<p><a href="http://www.fotografia-digitale.info/wp-content/uploads/2011/05/zooming-fotografico.jpeg" rel="lightbox[1362]"><img class="size-large wp-image-1367 alignleft" title="Zooming fotografico" src="http://www.fotografia-digitale.info/wp-content/uploads/2011/05/zooming-fotografico-574x430.jpg" alt="" width="310" height="232" /></a>Nella fotografia ci sono un sacco di regole da seguire per fare<strong> foto corrette</strong>, belle o professionali. Ma presto si scopre anche come rompere queste regole, fare qualcosa di inconsueto, permetta di creare <strong>vere opere d’arte </strong>che sorprendono e lasciano senza fiato.<br />
Lo <strong>zooming</strong> è una tecnica che si basa proprio sulla <strong>rottura delle regole</strong> e su un uso insolito della fotocamera per ottenere foto estremamente <strong>dinamiche</strong>, in cui il soggetto principale sembra quasi proiettato verso l’osservatore. Vediamo di cosa si tratta.</p>
<p>( foto di <a href="http://www.flickr.com/photos/lentzstudios/" target="_blank">Teeejayy</a>)</p>
<h3>Cos’è la tecnica dello zooming</h3>
<p>Questa tecnica serve a creare foto in cui il soggetto sembra muoversi verso o allontanarsi dall’osservatore. La <strong>magia</strong> sta nel fatto che tipicamente si applica ad <strong>oggetti immobili</strong>. Quella che si crea è infatti l’illusione del movimento. In parole povere, lo zooming si ottiene zoomando, appunto, mentre la foto viene scattata.</p>
<p>Le foto che si ottengono con questa tecnica presentano generalmente un <strong>soggetto nitido</strong> (o quasi) al <strong>centro di un’inquadratura</strong> in cui gli oggetti circostanti creano delle scie (guarda gli esempi in questa pagina per farti un’idea).</p>
<h3>Come si effettua lo zooming</h3>
<p>Lo zooming è più facile da usare sulle fotocamere reflex con obiettivi zoom. Per mettere in pratica questa tecnica devi:</p>
<ul>
<li><strong>stabilizzare la fotocamera</strong>, fissandola su un <strong>treppiede</strong> o appoggiandola su una <strong>superficie solida</strong>,</li>
<li>scegliere la modalità a <strong>priorità di temp</strong>i (indicata dalla sigla S o Tv sulla ghiera delle modalità di scatto),</li>
<li>impostare un<strong> tempo non veloce </strong>(approfondiamo questo aspetto più in basso),</li>
<li><strong>comporre la foto </strong>in maniera che il soggetto che vuoi nitido stia al centro dell’inquadratura,</li>
<li>premere il pulsante di scatto, come fai in ogni foto,</li>
<li>non appena hai premuto il pulsante, <strong>zoomare rapidamente</strong>.</li>
</ul>
<p><a href="http://www.fotografia-digitale.info/wp-content/uploads/2011/05/4911461810_a1981a1bd1_b.jpeg" rel="lightbox[1362]"><img class="aligncenter size-large wp-image-1368" title="4911461810_a1981a1bd1_b" src="http://www.fotografia-digitale.info/wp-content/uploads/2011/05/4911461810_a1981a1bd1_b-574x381.jpg" alt="" width="574" height="381" /></a></p>
<p style="text-align: center;">Foto di<a href="http://www.flickr.com/photos/byob_soad2/4911461810/" target="_blank"> byob_soad2</a></p>
<p>È assolutamente cruciale che il soggetto principale si trovi al centro dell’inquadratura. Questo è il limite più grosso di questa tecnica, ma deriva semplicemente dal fatto ovvio che gli obiettivi zoomano verso il centro, non lateralmente.</p>
<p>Anche il supporto della fotocamera, ovvero il <strong>treppiede</strong> o qualsiasi degno sostituto, deve essere molto <strong>solido</strong>. Siccome si agisce sulla fotocamera durante lo scatto, la probabilità di ottenere una foto troppo mossa è altissima. Inoltre, per ottenere buoni risultati può essere necessario ricorrere a tempi di posa abbastanza lunghi, incrementando ancora questo rischio.</p>
<h3>Qual è il tempo di posa migliore per realizzare lo zooming?</h3>
<p>Il <strong>tempo di posa </strong>è l’impostazione principale da tenere in considerazione. Esso dev’essere<strong> sufficientemente lento</strong> da dare il tempo alla fotocamera di <strong>catturare le scie dovute alla zoomata</strong>. Infatti, quello che succede è che, mentre l’otturatore è aperto, effettui la zoomata, e quindi la fotocamera registra il movimento degli oggetti che cambiano posizione nell’inquadratura man mano che ingrandisci o riduci.</p>
<p>Al contempo, il <strong>tempo di esposizione </strong>non deve essere tanto lento da sovraesporre eccessivamente la foto. Usando la modalità a priorità di tempi, la fotocamera aumenterà il valore dell’apertura in maniera da mantenere corretta l’esposizione. Se questo non bastasse, ad esempio perché stai scattando all’aperto e la luce è troppa, una buona idea è usare un <strong>filtro</strong>, come il <strong>filtro neutro,</strong> che riduce di alcuni stop la luce in ingresso nella fotocamera, permettendo di abbassare il tempo di esposizione. Anche il filtro polarizzatore, che potresti già avere, riduce la luce di uno stop.</p>
<p>Un tempo di esposizione perfetto non c’è. Il consiglio migliore è quello di <strong>sperimentare</strong>, soprattutto per capire quanto tempo ti ci vuole per zoomare abbastanza da creare un effetto visibile. Un tempo troppo corto non permette di apprezzare l’effetto.</p>
<p><a href="http://www.fotografia-digitale.info/wp-content/uploads/2011/05/4410441717_dc718f6023_o.jpeg" rel="lightbox[1362]"><img class="aligncenter size-full wp-image-1370" title="4410441717_dc718f6023_o" src="http://www.fotografia-digitale.info/wp-content/uploads/2011/05/4410441717_dc718f6023_o.jpeg" alt="" width="550" height="413" /></a></p>
<p style="text-align: center;">Foto di <a href="http://www.flickr.com/photos/givemeajobsoicanmovetocanada/" target="_blank">gmajsicmtc</a></p>
<h3>Zoomare avanti o indietro?</h3>
<p>La cosa più istintiva è quella di <strong>zoomare avanti</strong>, ovvero di <strong>ingrandire il soggetto</strong>. Ma è possibile zoomare anche indietro, allargando l’inquadratura. La differenza principale consiste nel fatto che zoomando avanti la foto avrà il <strong>soggetto ingrandito</strong>, quindi esso ha più forza nella composizione della scena. Al contrario, <strong>zoomando indietro</strong> il peso del soggetto si riduce e può diventare insignificante. Ad esempio, tra le foto qui sotto, quella a sinistra è stata realizzata zoomando avanti, quella a destra zoomando indietro.</p>
<p><a href="http://www.fotografia-digitale.info/wp-content/uploads/2011/05/zooming.jpg" rel="lightbox[1362]"><img class="alignnone size-large wp-image-1364" title="zooming" src="http://www.fotografia-digitale.info/wp-content/uploads/2011/05/zooming-574x383.jpg" alt="" width="250" height="167" /></a> <a href="http://www.fotografia-digitale.info/wp-content/uploads/2011/05/zooming2.jpg" rel="lightbox[1362]"><img class="alignnone size-large wp-image-1365" title="zooming2" src="http://www.fotografia-digitale.info/wp-content/uploads/2011/05/zooming2-574x383.jpg" alt="" width="248" height="166" /></a></p>
<p>Personalmente, preferisco la zoomata avanti, ma anche la zoomata indietro hai suoi vantaggi. Ad esempio, essa fa notare di meno eventuali vibrazioni della fotocamera ed è più indicata per soggetti di grandi dimensioni, la cui forma altrimenti diventerebbe difficile da intuire.</p>
<h3>Ultimi consigli</h3>
<p>È bene riflettere su quale <strong>intervallo di lunghezze focali</strong> vuoi coprire con la zoomata.<br />
Un <strong>obiettivo zoom</strong> con un intervallo di lunghezze focali troppo corto finisce la sua corsa troppo presto e potrebbe non bastare per ottenere un effetto evidente.<br />
Al contrario, una <strong>corsa troppo lunga </strong>potrebbe richiedere troppo tempo e quindi un effetto esagerato. A ciò però è facile ovviare zoomando solo fino ad un certo punto. Ad esempio, su un 18-105, potresti zoomare partendo da 35 e arrivando a 100, nel caso in cui usare tutto l’intervallo non portasse l’effetto desiderato.</p>
<p>È possibile applicare questa tecnica anche senza essere dotati di un obiettivo zoom. Infatti, potresti zoomare con il corpo, ovvero avvicinarti o allontanarti dal soggetto. Chiaramente, ciò in molti casi introduce un sacco di vibrazioni che possono rendere la foto inutilizzabile. Però, facendo scivolare la fotocamera su una superficie liscia, si riducono di molto le vibrazioni.</p>
<p>La <strong>tecnica</strong> di per sé è di semplice attuazione, ma richiede pratica per trovare l’intervallo di lunghezze focali giusto ed imparare a zoomare senza scuotere troppo la fotocamera. Comunque è una pratica divertente e vale la pena avere anche questa tecnica nel proprio arsenale creativo.</p>
<blockquote><p>Per leggere altri <strong>tutorial</strong> come questo, vai sul mio blog,  <a href="http://www.fotocomefare.com/" target="_blank">www.fotocomefare.com</a>, dove trovi anche numerosi <strong>articoli sulla fotografia</strong> scritti in un linguaggio comprensibile a tutti.<br />
Mi trovi anche sulla <a href="http://www.facebook.com/FotoComeFare" target="_blank">pagina Facebook</a> di <strong>FotoComeFare</strong> e sul <a href="http://www.youtube.com/fotocomefare" target="_blank">canale Youtube</a> di <strong>FotoComeFare</strong>.</p>
<p>Se desideri pubblicare un guest post sul nostro sito contattaci utilizzando il modulo <a title="Contattaci" href="http://www.fotografia-digitale.info/contattaci/">in questa pagina</a></p></blockquote>
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		<title>Panning per fotografare in movimento</title>
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		<pubDate>Fri, 20 May 2011 08:10:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Laura Gavagnin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Composizione]]></category>
		<category><![CDATA[Tecniche]]></category>
		<category><![CDATA[fotoritocco creativo]]></category>
		<category><![CDATA[tecniche fotografiche]]></category>

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		<description><![CDATA[Viene definito panning quella particolare tecnica fotografica che viene utilizzata per catturare soggetti in movimento, utilizzata principalmente da chi si occupa di fotografia sportiva. Può comunque capitare a chiunque di voler fotografare un animale in movimento, un bambino che gioca o qualsiasi altro soggetto che renderebbe la classica foto poco nitida e fuori fuoco.
La cosa principale da tenere a mente quando si applica la tecnica di panning è che il soggetto dovrebbe muoversi in modo più o meno perpendicolare rispetto ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.fotografia-digitale.info/wp-content/uploads/2011/05/panning-photo3.jpg" rel="lightbox[1178]"><img class="alignleft size-medium wp-image-1203" title="tecnica-panning-con-fotoritocco" src="http://www.fotografia-digitale.info/wp-content/uploads/2011/05/panning-photo3-300x199.jpg" alt="" width="300" height="199" /></a>Viene definito <strong>panning</strong> quella particolare tecnica fotografica che viene utilizzata per catturare soggetti in movimento, utilizzata principalmente da chi si occupa di <strong>fotografia sportiva</strong>. Può comunque capitare a chiunque di voler fotografare un animale in movimento, un bambino che gioca o qualsiasi altro soggetto che renderebbe la classica foto poco nitida e fuori fuoco.</p>
<p>La cosa principale da tenere a mente quando si applica la <strong>tecnica di panning</strong> è che il soggetto dovrebbe muoversi in modo più o meno perpendicolare rispetto all’orientamento dell’obiettivo. Lo scopo del panning è di rendere chiara l’idea del movimento e della velocità portando in soggetto in primo piano ben definito su uno sfondo mosso.</p>
<p>È necessario tenere a mente che la regolarità del movimento aiuta nella nitidezza del soggetto della foto: nel caso di automobili in movimento è molto più probabile ottenere foto nitide rispetto al tentativo su un corridore o su animali in movimento in cui la regolarità non è costante. Per quanto appena detto, quando si affronta la tecnica di panning è necessario studiare attentamente il movimento del soggetto ed intuirne, almeno approssimativamente la traiettoria.</p>
<p>Per ottenere l&#8217;<strong>effetto panning </strong>è necessario seguire il soggetto per un tempo abbastanza lungo da rendere &#8220;mosso&#8221; lo sfondo su cui si trova per dare appunto l&#8217;effetto di movimento necessario. Un tempo lungo implica pertanto l&#8217;utilizzo di macchine fotografiche in cui questo valore sia impostabile manualmente, come le reflex o automatiche più avanzate.</p>
<p>Non sempre le comuni macchine digitali lo consentono oppure succede che si tenta la tecnica ma senza successo: è possibile ovviare al problema simulando il <strong>panning grazie a facili passaggi in fotoritocco</strong>.</p>
<p>L’unico modo per diventare dei veri esperti nella tecnica è fare tanta pratica con soggetti differenti per comprenderne tutte le peculiari caratteristiche, studiarne il movimento in modo da raggiungere un livello di intuizione tale da stimare velocemente il tempo di esposizione necessario e la posizione ottimale per ottenere fotografie di buon livello.</p>
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		<title>Come scattare fotografie ai concerti</title>
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		<pubDate>Wed, 18 May 2011 08:10:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Laura Gavagnin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Tecniche]]></category>
		<category><![CDATA[Tips & tricks]]></category>
		<category><![CDATA[scattare fotografie ai concerti]]></category>
		<category><![CDATA[tecnica per fotografare al buio]]></category>

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		<description><![CDATA[A molti di noi è capitato di scattare delle fotografie al concerto del gruppo musicale o cantante preferito, ma nonostante i bellissimi effetti scenografici offerti dalle band e dagli spettacoli di luci, spesso i risultati non sono così soddisfacenti come si spera.
Gli ostacoli da affrontare in questo set fotografico così arduo sono numerosi: le luci colorate rendono difficile il bilanciamento dei colori, le zone scure e le ombre possono forviare il calcolo automatico dell’esposizione, l’illuminazione subisce notevoli e veloci mutamenti ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.fotografia-digitale.info/wp-content/uploads/2011/05/Schermata-2011-05-17-a-12.46.05.png" rel="lightbox[1168]"><img class="alignleft size-medium wp-image-1219" title="come-fare-foto-ai-concerti" src="http://www.fotografia-digitale.info/wp-content/uploads/2011/05/Schermata-2011-05-17-a-12.46.05-300x198.png" alt="" width="300" height="198" /></a>A molti di noi è capitato di scattare delle <strong>fotografie al concerto</strong> del gruppo musicale o cantante preferito, ma nonostante i bellissimi effetti scenografici offerti dalle band e dagli spettacoli di luci, spesso i risultati non sono così soddisfacenti come si spera.</p>
<p>Gli ostacoli da affrontare in questo set fotografico così arduo sono numerosi: le <strong>luci colorate</strong> rendono difficile il <strong>bilanciamento dei colori</strong>, le zone scure e le ombre possono forviare il calcolo automatico <strong>dell’esposizione</strong>, <strong>l’illuminazione</strong> subisce notevoli e veloci mutamenti e complessivamente la quantità di luce è sempre scarsa, i soggetti sono sempre in movimento e il flash è vietato.</p>
<p>La prima cosa da considerare è l’<strong>obiettivo della nostra macchina fotografica</strong>: per ottenere buoni risultati ne abbiamo bisogno di uno con <strong>apertura massima elevata</strong> in modo da poter catturare la maggior quantità di luce possibile.<br />
La seconda cosa da considerare è che l’ <strong>otturatore</strong> deve avere a tutti i costi tempi di posa molto rapidi in quanto non si ha il controllo sui movimenti dei soggetti e il ritmo è spesso elevato.<br />
Infine è necessario ricordare che è meglio guadagnare uno stop in più in velocità dell’otturatore e <strong>aumentare la sensibilità </strong>da 800 a 1600 consentendoci di evitare di scattare foto mosse o fuori fuoco nonostante questo possa implicare un aumento di rumore nell’immagine: per molte pubblicazioni web è preferibile avere qualche immagine leggermente granulosa piuttosto che un’immagine sfuocata.</p>
<p><a href="http://www.fotografia-digitale.info/wp-content/uploads/2011/05/foto-concerti.jpg" rel="lightbox[1168]"><img class="alignright size-medium wp-image-1220" title="come-fare-foto-ai-concerti" src="http://www.fotografia-digitale.info/wp-content/uploads/2011/05/foto-concerti-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a>Viste le molte difficoltà sopra descritte nell’accingersi a fotografare concerti, ricordo la possibilità di <strong>ritoccare le fotografie di post produzione</strong>, è quindi sempre consigliato scattarle in formato <strong>RAW</strong>.</p>
<p>Quanto detto per le fotografie ai concerti è possibile trasferirlo per fotografare spettacoli teatrali, in cui le problematiche sono del tutto simili, ma con i vantaggio che i soggetti seguono il copione e, quindi, che le loro mosse non siano del tutto imprevedibili.</p>
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		<title>La caccia fotografica</title>
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		<pubDate>Mon, 02 May 2011 08:25:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Laura Gavagnin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Equipaggiamento]]></category>
		<category><![CDATA[Tecniche]]></category>
		<category><![CDATA[caccia fotografia]]></category>
		<category><![CDATA[fotografare gli animali]]></category>
		<category><![CDATA[fotografia naturalistica]]></category>

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		<description><![CDATA[La caccia fotografica sta diffondendosi sempre di più sposando l’amore per la natura con la passione per la fotografia. La caccia fotografica consente di catturare immagini ravvicinate di animali in libertà, praticata al più nelle oasi naturalistiche o durante le passeggiate in montagna.
È possibile considerare la caccia fotografica una branca della fotografia naturalistica che considera il mondo naturale nel suo più ampio senso del termine: prevede scatti a insetti, fiori, frutti, alberi, piante, fiumi, cascate, compresi gli animali. Esiste un ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.fotografia-digitale.info/wp-content/uploads/2011/05/capanno_mimetico.jpeg" rel="lightbox[1144]"><img class="alignleft size-medium wp-image-1160" title="Caccia fotografica" src="http://www.fotografia-digitale.info/wp-content/uploads/2011/05/capanno_mimetico-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" /></a>La <strong>caccia fotografica</strong> sta diffondendosi sempre di più sposando l’a<strong>more per la natura</strong> con la <strong>passione per la fotografia</strong>. La caccia fotografica consente di catturare immagini ravvicinate di animali in libertà, praticata al più nelle oasi naturalistiche o durante le passeggiate in montagna.</p>
<p>È possibile considerare la caccia fotografica una branca della <strong>fotografia naturalistica</strong> che considera il mondo naturale nel suo più ampio senso del termine: prevede scatti a insetti, fiori, frutti, alberi, piante, fiumi, cascate, compresi gli animali. Esiste un unico aspetto in comune tra caccia fotografica e la tradizionale caccia: la ricerca della selvaggina, ma con scopi totalmente diversi. L’etica che sta alla base della caccia fotografica, infatti, è quella di avere il minor impatto possibile sull’habitat naturale per ridurre il più possibile le interazioni con la fauna.</p>
<p>Non vi sono particolari accorgimenti da eseguire per una buona <strong>caccia fotografica</strong>, se non <strong>vestirsi in modo neutro </strong>(evitare tute rosse, fucsia o fluorescenti) e approfondire le proprie conoscenze naturalistiche. Per ottenere un buon scatto, poi, è necessario conoscere la tecnica: è necessario tenere presente che l’angolo di incidenza modella il soggetto determinando la saturazione dei colori che possono influire con tonalità sgradevoli o innaturali.</p>
<p>La <strong>caccia fotografica</strong> può essere un’attività <strong>vagante</strong> o di <strong>appostamento</strong>: per la prima l’obiettivo più adatto è quello da 300 mm in quanto sono abbastanza maneggevoli da poter scattare in situazioni improvvise e spesso senza possibilità di sostegno. Per la fotografia di appostamento sarebbe più indicato essere muniti di un obiettivo da 500 mm adatti a scatti particolarmente distanti, ma visto che in alcune occasioni l’animale può raggiungere distanze davvero ravvicinate, è opportuno essere muntiti di un’ottica più corta.</p>
<p>Si è visto quindi che la caccia fotografica è un’attività che va oltre alla semplice escursione nella natura con la speranza di catturare qualche foto, richiede infatti una certa pianificazione delle uscite e una preparazione tecnica.</p>
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