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	<title>Fotografia digitale blog - Corso di fotografia digitale, corsi, fotografia, reflex, nikon, canon &#187; Tips &amp; tricks</title>
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	<description>Scuola di fotografia digitale, foto d'autore, techniche fotografiche, fotoritocco</description>
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		<title>Le modalità P/A/S/M</title>
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		<pubDate>Thu, 20 Oct 2011 08:48:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>andy2000</dc:creator>
				<category><![CDATA[Princìpi]]></category>
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		<description><![CDATA[
Molte fotocamere compatte digitali offrono una vasta quantità di programmi di ripresa, alcune ne presentano 15-20, molti dei quali in automatico e predisposti per situazioni particolari. Ogni programma è indicato con delle icone stilizzate come ad esempio la modalità ritratto, paesaggio, foto soggetti in movimento, etc. Per ognuno di questi programmi, la fotocamera imposta tempi e diaframma adatti alla situazione.
Oltre a queste modalità di scatto automatico, alcune compatte presentano delle funzioni che lasciano al fotografo il controllo dello scatto. Illustriamo ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.fotografia-digitale.info/wp-content/uploads/2011/10/modalita-di-scatto.png" rel="lightbox[1574]"><img class="aligncenter size-full wp-image-1586" title="Le modalità P/A/S/M" src="http://www.fotografia-digitale.info/wp-content/uploads/2011/10/modalita-di-scatto.png" alt="Le modalità P/A/S/M" width="572" height="306" /></a></p>
<p style="text-align: left;">Molte <strong>fotocamere <a title="DIFFERENZA FRA COMPATTE E REFLEX (DIGITALI)" href="http://www.fotografia-digitale.info/tecnologia/10/differenza-fra-compatte-e-reflex-digitali/">compatte</a> digitali</strong> offrono una vasta quantità di <strong>programmi di ripresa</strong>, alcune ne presentano 15-20, molti dei quali in <strong>automatico</strong> e predisposti per situazioni particolari. Ogni programma è indicato con delle icone stilizzate come ad esempio la modalità <strong>ritratto</strong>, <strong>paesaggio</strong>, <strong>foto soggetti in movimento</strong>, etc. Per ognuno di questi programmi, la fotocamera imposta tempi e diaframma adatti alla situazione.</p>
<p>Oltre a queste modalità di scatto automatico, alcune compatte presentano delle funzioni che lasciano al fotografo il controllo dello scatto. Illustriamo ora le <strong>funzioni non automatiche</strong> delle modalità <strong>P/A/S/M</strong>, la sigla cui significa sta per: <strong>P = Program</strong>, <strong>A = Aperture Priority</strong>,<strong> S = Shutter Priority</strong>, <strong>M = Manual</strong>.</p>
<h3>Modalità Programma-P</h3>
<p>Questo tipo di modalità è simile a quella automatica <strong>AUTO</strong>, infatti ambedue lasciano alla fotocamera la scelta dell&#8217;<strong><a title="INTRODUZIONE AL CONCETTO DI APERTURA IN FOTOGRAFIA" href="http://www.fotografia-digitale.info/principi/112/introduzione-al-concetto-di-apertura-in-fotografia/">apertura del diaframma</a></strong> e della<strong> <a title="LA VELOCITA’ DELL’OTTURATORE O TEMPO DI POSA – INTRODUZIONE" href="http://www.fotografia-digitale.info/principi/105/la-velocita-dellotturatore-o-tempo-di-posa-introduzione/" target="_blank">velocità dell&#8217;otturatore</a></strong>, l&#8217;unica differenza e che la modalità P permette di intervenire ad esempio sul bilanciamento del bianco, la compensazione dell&#8217;esposizione, la misurazione spot, foto macro, etc.</p>
<p>In sintesi, la <strong>modalità Programma-P</strong>, rende certa in modo automatico la corretta combinazione di apertura e di tempo di esposizione, permettendo allo stesso tempo di intervenire manualmente su altri parametri importanti. Infatti per adattarsi ad un&#8217;illuminazione ambientale, con la <strong>modalità P si può scegliere manualmente il bilanciamento del bianco</strong>.</p>
<p><a href="http://www.fotografia-digitale.info/wp-content/uploads/2011/10/modalita-p.jpg" rel="lightbox[1574]"><img class="aligncenter size-large wp-image-1579" title="Le funzioni delle modalità di scatto P-A-S-M" src="http://www.fotografia-digitale.info/wp-content/uploads/2011/10/modalita-p-574x430.jpg" alt="Le funzioni delle modalità di scatto P-A-S-M" width="574" height="430" /></a></p>
<h3>Modalità Priorità di apertura-A</h3>
<p>Selezionando questa modalità il fotografo può <strong>scegliere manualmente l&#8217;<a title="INTRODUZIONE AL CONCETTO DI APERTURA IN FOTOGRAFIA" href="http://www.fotografia-digitale.info/principi/112/introduzione-al-concetto-di-apertura-in-fotografia/" target="_blank">apertura del diaframma</a></strong>, ovvero controllare la <a title="La profondità di campo" href="http://www.fotografia-digitale.info/principi/242/la-profondita-di-campo/" target="_blank">profondità di campo</a>, lasciando calcolare automaticamente alla fotocamera il tempo di <a title="CAPIRE L’ESPOSIZIONE – IL TRIANGOLO DELL’ESPOSIZIONE" href="http://www.fotografia-digitale.info/principi/26/capire-lesposizione-il-triangolo-dellesposizione/" target="_blank">esposizione</a> più conveniente.</p>
<p>Infatti seguendo la regola: grande apertura (basso valore f) = minore profondità di campo, piccola apertura (alto valore f)= grande profondità di campo, con piccole aperture la fotocamera sceglierà tempi lunghi, mentre con grandi aperture sceglierà tempi brevi.</p>
<p>Quindi la <strong>modalità Priorità di apertura-A</strong> è utile quando si vuole una bassa profondità di campo, ovvero uno<strong> sfondo sfocato</strong> (catturando immagini in macro ad esempio), oppure in foto-ritratto in cui il soggetto deve risaltare sullo sfondo.</p>
<h3>Modalità Priorità dei Tempi di posa-S</h3>
<p>Contrariamente alla modalità P, la <strong>Priorità del tempo di posa-S</strong> lascia al fotografo la <strong><a title="Priorità di tempo o di apertura – 2 modalità di scatto" href="http://www.fotografia-digitale.info/tecniche/119/priorita-di-tempo-o-di-apertura-2-modalita-di-scatto/" target="_blank">scelta del tempo</a></strong> mentre la fotocamera controlla automaticamente l&#8217;apertura del diaframma. Con questo tipo di modalità possiamo scegliere se bloccare un soggetto in movimento oppure sfocarlo con la scia.</p>
<p>Perfetta per gli <strong>scatti in <a title="Catturare l’effetto movimento in fotografia" href="http://www.fotografia-digitale.info/tecniche/560/catturare-leffetto-movimento-in-fotografia/" target="_blank">scene di sport</a></strong>, la modalità S si può selezionare solo se si ha molta luce a disposizione, poichè per tempi veloci sono necessari aperture di diaframma molto ampie.</p>
<h3>Modalità Manuale -M</h3>
<p>Con questo tipo di<strong> modalità M</strong> si ha il <strong>pieno controllo dello scatto</strong>, dall&#8217;apertura del diaframma al tempo di scatto, la fotocamera interviene automaticamente solo per la misurazione della <a title="L’importanza della messa a fuoco e trucchi per migliorarla" href="http://www.fotografia-digitale.info/segreti-della-fotografia/226/limportanza-della-messa-a-fuoco-e-trucchi-per-migliorarla/" target="_blank">luminosità ambientale</a>, per una corretta esposizione.</p>
<p>Particolarmente utile, la <strong>modalità M per scatti esterni con flash</strong>, per assicurare tempi lunghi in modo tale che il diaframma sia aperto mentre interviene il flash; ideale per la <strong><a title="Trucchi e consigli per fotografare al buio" href="http://www.fotografia-digitale.info/principi/1015/trucchi-e-consigli-per-fotografare-al-buio/" target="_blank">fotografia notturna</a></strong>, per<strong> lunghe esposizioni</strong> e per lavorare in <strong><a title="Il vostro giardino come studio fotografico" href="http://www.fotografia-digitale.info/tecniche/836/il-vostro-giardino-come-studio-fotografico/" target="_blank">studi o set fotografici</a></strong> in cui la luminosità è controllata.</p>
<h3>Concludendo</h3>
<p>Saper utilizzare le funzioni delle <strong>modalità P/A/S/M</strong> permette di avere una personalizzazione e flessibilità che l&#8217;automatismo delle modalità preimpostate non danno, garantendo risultati migliori.</p>
<p>Utilizzandole  frequentemente e comprendendo con la pratica l&#8217;efficacia di queste modalità avrete presto grandi soddisfazioni.</p>
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		<title>Ottenere l&#8217;effetto velato dell&#8217;acqua in movimento</title>
		<link>http://www.fotografia-digitale.info/segreti-della-fotografia/1557/ottenere-effetto-velato-dellacqua-in-movimento/</link>
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		<pubDate>Tue, 18 Oct 2011 08:51:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>andy2000</dc:creator>
				<category><![CDATA[Tips & tricks]]></category>
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Foto di Matteo Borselli

Spesso, osservando splendide foto di cascate e ruscelli di montagna, troviamo inquadrature in cui l&#8217;acqua sembra scorrere realmente come una seta tra le rocce. Vediamo insieme come dare questo particolare effetto di movimento dell&#8217;acqua.
Questo tipo di scatti richiedono innanzitutto alcuni fattori indispensabili e determinanti per la loro perfetta riuscita: assicuratevi di scattare in una giornata luminosa, ma con il cielo leggermente coperto da nuvole, per evitare che la luce del sole crei ombre troppo nette e decise che brucerebbero l&#8217;acqua. e ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: left;">
<div class="wp-caption aligncenter" style="width: 584px"></dt>
</dl>
<div class="mceTemp mceIEcenter">
<dl id="attachment_1569" class="wp-caption aligncenter" style="width: 584px;">
<dt class="wp-caption-dt"><a href="http://www.flickr.com/photos/28357068@N06/4922506571/sizes/z/in/photostream/"><img class="size-large wp-image-1569" title="Fotografare l'acqua in movimento" src="http://www.fotografia-digitale.info/wp-content/uploads/2011/10/acqua-in-movimento2-574x382.jpg" alt="Fotografare l'acqua in movimento" width="574" height="382" /></a><p class="wp-caption-text">Foto di Matteo Borselli</p></div>
</div>
<p style="text-align: left;">Spesso, osservando splendide foto di cascate e ruscelli di montagna, troviamo inquadrature in cui l&#8217;<strong>acqua</strong> sembra scorrere realmente come una seta tra le rocce. Vediamo insieme come dare questo particolare <strong>effetto di <strong><a title="Catturare l’effetto movimento in fotografia" href="http://www.fotografia-digitale.info/tecniche/560/catturare-leffetto-movimento-in-fotografia/">movimento</a></strong> dell&#8217;acqua.</strong></p>
<p style="text-align: left;">Questo tipo di scatti richiedono innanzitutto alcuni <strong>fattori indispensabili</strong> e determinanti per la loro perfetta riuscita: assicuratevi di scattare in una giornata <strong>luminosa</strong>, ma con il <strong>cielo leggermente coperto da nuvole</strong>, per evitare che la luce del sole crei ombre troppo nette e decise che brucerebbero l&#8217;acqua. e di conseguenza l&#8217;effetto che vogliamo ottenere.</p>
<p>Se utilizzate fotocamere professionali (come la <strong><a title="La NEX-5N della Sony" href="http://www.fotografia-digitale.info/recensioni/1548/recensione-nex-5n-sony-evil/">NEX-5 della Sony</a></strong> di cui abbiamo scritto nel precedente articolo),  potete lavorare in<strong> manuale</strong> con il selettore in posizione &#8220;S&#8221; per scattare a <strong>priorità di tempo</strong> e per utilizzare un tempo di <a title="Capire le modalità di misurazione dell’esposizione in una reflex digitale" href="http://www.fotografia-digitale.info/tecniche/841/capire-le-modalita-di-misurazione-dellesposizione-in-una-reflex-digitale/">esposizione</a> più lungo, con il quale appunto potete ottenere il classico effetto scia dell&#8217;acqua fra le rocce.ù</p>
<p>Importantissimo quindi utilizzare un <strong><a title="COME TENERE UNA FOTOCAMERA (DIGITALE) ED EVITARE FOTO MOSSE" href="http://www.fotografia-digitale.info/tecniche/31/come-tenere-una-fotocamera-digitale-ed-evitare-foto-mosse/">treppiedi</a></strong> e fotografare con l&#8217;<strong>autoscatto </strong>per ridurre al minimo le vibrazioni.</p>
<p>Un problema che si presenta utilizzando <strong>tempi di esposizione lunghi di giorno</strong>, è quello che la foto possa apparire sovraesposta, soprattutto a causa della riflessione della luce sulla superficie dell&#8217;acqua.</p>
<p>In questa situazione ci può tornare utile l&#8217;utilizzo di un <strong>filtro ND</strong> ricordando che l&#8217;esposizione deve essere valutata considerando che il <strong>bianco dell&#8217;acqua</strong> può trarre in inganno l&#8217;<strong>esposimetro</strong>.</p>
<p>Un altro elemento a cui fare attenzione è il <strong>vento</strong>:  infatti le fronde di un albero che si trova nell&#8217;inquadratura, muovendosi possono rendere meno nitida la foto, annullando tutto il lavoro svolto in precedenza per riuscire a <strong>fotografare l&#8217;acqua in movimento</strong>.</p>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Fotografare matrimoni (seconda parte)</title>
		<link>http://www.fotografia-digitale.info/segreti-della-fotografia/1535/fotografare-matrimoni-foto-di-gruppo/</link>
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		<pubDate>Tue, 04 Oct 2011 17:33:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>andy2000</dc:creator>
				<category><![CDATA[Tips & tricks]]></category>
		<category><![CDATA[fotografare con la pioggia]]></category>
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		<category><![CDATA[pratica fotografica]]></category>

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		<description><![CDATA[
Le foto della coppia ritratta in solitario sono quelle che si preferisce tenere nel proprio album album ricordi. Se gli sposi non vogliono lasciare il gruppo per molto tempo, potete appartarvi con loro in due luoghi diversi, solo per qualche decina di minuti. Non dovete avere necessariamente un piano predefinito, provate a seguire l&#8217;evolversi della situazione e degli eventi.
Se invece la coppia preferisce posticipare questo tipo di fotografie dopo pranzo, potete pensare alla mezz&#8217;ora prima del tramonto, con una luce perfetta; non ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.fotografia-digitale.info/wp-content/uploads/2011/10/matrimonio-foto-sposi.jpg" rel="lightbox[1535]"><br />
<img class="alignright" title="Fotografare matrimoni-foto degli sposi " src="http://www.fotografia-digitale.info/wp-content/uploads/2011/10/matrimonio-foto-sposi-300x300.jpg" alt="Fotografare matrimoni-foto degli sposi " width="240" height="240" /></a>Le <strong>foto della coppia</strong> ritratta in solitario sono quelle che si preferisce tenere nel proprio album album ricordi. Se gli sposi non vogliono lasciare il gruppo per molto tempo, potete appartarvi con loro in due luoghi diversi, solo per qualche decina di minuti. Non dovete avere necessariamente un <strong>piano predefinito</strong>, provate a seguire l&#8217;evolversi della situazione e degli eventi.</p>
<p>Se invece la coppia preferisce posticipare questo tipo di<strong> fotografie dopo pranzo</strong>, potete pensare alla mezz&#8217;ora prima del <a title="Fotografare al buio" href="http://www.fotografia-digitale.info/equipaggiamento-fotografico/1008/fotografare-al-buio/" target="_blank">tramonto</a>, con una<strong><a title="La luce naturale" href="http://www.fotografia-digitale.info/principi/499/la-luce-naturale/" target="_blank"> luce perfetta</a></strong>; non dovete rubar loro molto tempo, scattate velocemente i loro momenti intimi che sicuramente non mancheranno dopo una giornata trascorsa con gli invitati in sala da pranzo.</p>
<p>Non perdetevi nella <a title="Come scattare ritratti fotografici" href="http://www.fotografia-digitale.info/segreti-della-fotografia/1433/come-scattare-ritratti-fotografici/" target="_blank">tecnica</a>, quel che conta è fotografare senza perdere l&#8217;attimo.</p>
<p>Non dimenticate che le condizioni meteorologiche possono svolgere un ruolo determinante nell&#8217;evolversi della giornata: ad esempio se piove è giusto che nelle foto le gocce siano visibili, fate foto agli sposi e agli invitati sotto gli ombrelli e anche se il tempo è mutevole<strong> <a title="Fotogallery: fotografare sotto la pioggia" href="http://www.fotografia-digitale.info/fotografi/273/fotogallery-fotografare-sotto-la-pioggia/" target="_blank">scattate foto all&#8217;esterno</a></strong>.</p>
<p>Per evitare delle sorprese, decidete al momento della prenotazione il tempo da dedicare alle foto degli sposi ripresi da soli.</p>
<h3>Le foto di gruppo</h3>
<div id="attachment_1537" class="wp-caption alignright" style="width: 310px"><a href="http://www.fotografia-digitale.info/wp-content/uploads/2011/10/foto-alfonso-lorenzetto.jpg" rel="lightbox[1535]"><img class="size-medium wp-image-1537" title="Fotografare matrimoni- foto di gruppo" src="http://www.fotografia-digitale.info/wp-content/uploads/2011/10/foto-alfonso-lorenzetto-300x199.jpg" alt="Fotografare matrimoni- foto di gruppo" width="300" height="199" /></a><p class="wp-caption-text">Foto di Alfonso Lorenzetto</p></div>
<p>A volte si impiega troppo tempo per le foto di gruppo. Per ottimizzare i tempi:<a href="http://www.fotografia-digitale.info/wp-content/uploads/2011/10/foto-alfonso-lorenzetto.jpg" rel="lightbox[1535]"><br />
</a></p>
<ul>
<li>catturate per ogni posa 5 scatti diversi, così facendo ne dovreste avere almeno una in cui tutti hanno gli occhi aperti</li>
<li>fate togliere a tutti gli occhiali da sole, è un particolare che spesso si trascura e che rovina molte foto</li>
<li>per avere una luce buona, scegliete uno sfondo neutro e scuro</li>
<li>fotografate con un&#8217;ottica più lunga e indietreggiate, in questo modo avrete uno sfondo sfocato</li>
<li>IMPORTANTISSIMO: organizzate le foto di gruppo prima del matrimonio, così eviterete di perdere tantissimo tempo facendo spazientire sposi e invitati</li>
</ul>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Fotografare matrimoni (prima parte)</title>
		<link>http://www.fotografia-digitale.info/segreti-della-fotografia/1521/fotografare-matrimoni-consigli-per-scatti-indimenticabili/</link>
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		<pubDate>Thu, 29 Sep 2011 09:36:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>andy2000</dc:creator>
				<category><![CDATA[Tips & tricks]]></category>
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		<category><![CDATA[fotografia con la luce]]></category>
		<category><![CDATA[fotografia di strada]]></category>
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		<description><![CDATA[Fotografare il giorno di un matrimonio di una coppia potrebbe essere uno dei lavori più stressanti e impegnativi per un fotografo, eppure c&#8217;è un modo per rendere questo lavoro affascinante; vi diamo di seguito alcuni consigli per dare ai servizi fotografici di questo giorno speciale uno stile documentaristico e per affrontare la giornata e gli scatti con emotività personale.
È molto importante essere sempre pronti, perchè in un matrimonio può accadere di tutto e ogni momento non verrà ripetuto, tenete bene ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Fotografare il <strong>giorno di un matrimonio</strong> di una coppia potrebbe essere uno dei lavori più stressanti e impegnativi per un fotografo, eppure c&#8217;è un modo per rendere questo lavoro affascinante; vi diamo di seguito alcuni consigli per dare ai <strong><a title="Create e condividete i vostri album di fotografie e le vostre gallerie di video con Shwup" href="http://www.fotografia-digitale.info/strumenti-online/372/create-e-condividete-i-vostri-album-di-fotografie-e-le-vostre-gallerie-di-video-con-shwup/" target="_blank">servizi fotografici</a></strong> di questo giorno speciale uno stile documentaristico e per affrontare la giornata e gli scatti con <strong>emotività personale</strong>.</p>
<p>È molto importante <strong>essere sempre pronti</strong>, perchè in un matrimonio può accadere di tutto e ogni momento non verrà ripetuto, tenete bene a mente che in queste occasioni l&#8217;imprevisto è quasi una certezza; è molto importante avere uno schema che riassuma come si svolge la giornata <strong>prima e dopo la cerimonia</strong>, sapere chi sono gli ospiti, se ci saranno delle restrizioni alle foto e preparare una precisa tabella dei tempi.</p>
<h3>L&#8217;importanza dei dettagli<a href="http://www.fotografia-digitale.info/wp-content/uploads/2011/09/dettaglio.png" rel="lightbox[1521]"><img class="alignright size-medium wp-image-1526" title="Dettagli di matrimonio" src="http://www.fotografia-digitale.info/wp-content/uploads/2011/09/dettaglio-206x300.png" alt="Dettagli di matrimonio" width="206" height="300" /></a></h3>
<p>I particolari del <strong>giorno di nozze</strong> sono tra le foto che più piacciono in album e blog. Dare<strong> importanza ai dettagli</strong> è molto importante soprattutto per la sposa: infatti ci sono alcune donne che mettono anima e cuore nella scelta dei fiori, delle decorazioni sui tavoli, quindi non bisogna tralasciare questi particolari, ma immortalarli in scatti fotografici da poter inserire nell&#8217;<strong><a title="PICOY, CREATE FOTOALBUM PERSONALIZZATI ONLINE" href="http://www.fotografia-digitale.info/fotografia-e-web/45/picoy-create-fotoalbum-personalizzati-online/" target="_blank">album personale</a></strong>.</p>
<p>Se vi recate a<strong> casa della sposa</strong>, cercate di prestare attenzione alle finezze:</p>
<ul>
<li>fotografare l&#8217;<strong>abito da sposa</strong> prima di essere indossato, magari alla<a title="Come scattare ritratti fotografici" href="http://www.fotografia-digitale.info/segreti-della-fotografia/1433/come-scattare-ritratti-fotografici/" target="_blank"> luce tenue di una finestra</a>, sarà uno scatto tra i migliori e originali dell&#8217;album;</li>
<li>fotografare le <strong>scarpe</strong> in modo creativo con luce naturale, può essere per la sposa uno scatto da mostrare a tutte le amiche, anche come sfondo del suo cellulare;</li>
<li>fotografare il <strong>bouquet</strong> in un contesto particolare, magari in <a title="I 6 passi per scattare l’immagine perfetta" href="http://www.fotografia-digitale.info/tutorial/1377/i-6-passi-per-scattare-l%e2%80%99immagine-perfetta/" target="_blank">primo piano</a> in mano alla sposa vestita;</li>
<li>fotografare la<strong> sala da pranzo</strong> con un grandangolo concentrandovi sul tavolo degli sposi, senza però tralasciare i tavoli degli ospiti.</li>
</ul>
<h3>Le foto in chiesa durante la cerimonia</h3>
<p>La <strong>cerimonia</strong> è il <strong>cuore e il fulcro del giorno delle nozze</strong>, non perdete i momenti chiave e catturte il momento in cui gli sposi si scambiano sguardi furtivi.</p>
<p>Prima di tutto non dimenticate di<strong> fotografare lo sposo in attesa</strong> della sua dolce metà, nell&#8217;album può essere un punto di narrazione suggestivo; non è necessario farlo mettere in posa, l&#8217;espressione naturale del suo volto sarà sufficiente per raccontare le sue emozioni.<a href="http://www.fotografia-digitale.info/wp-content/uploads/2011/09/Foto-in-chiesa.png" rel="lightbox[1521]"><img class="aligncenter size-medium wp-image-1528" title="Foto matrimonio in chiesa" src="http://www.fotografia-digitale.info/wp-content/uploads/2011/09/Foto-in-chiesa-300x227.png" alt="Foto matrimonio in chiesa" width="300" height="227" /></a></p>
<p>Durante la <strong>cerimonia</strong>, cercate una buona posizione tale da catturare anche le reazioni degli ospiti nelle prime file. In queste occasioni il <strong><a title="Utilizzi del flash" href="http://www.fotografia-digitale.info/equipaggiamento-fotografico/974/utilizzi-del-flash/" target="_blank">flash</a></strong> non è sempre lo strumento più adatto, quindi  aumentate la sensibilità ISO e se non siete molto vicini conviene utilizzare uno zoom, soprattutto se no potete avvicinarvi all&#8217;altare.</p>
<h3>Ambiente con poca luce</h3>
<p>Alcuni consigli per scattare foto con poca luce:</p>
<ul>
<li>per catturare la <strong>luce sufficiente</strong> dall&#8217;ambiente, senza tempi lunghi, utilizzate un&#8217;ottica veloce con un apertura di f/1.4;</li>
<li><strong>alzate il vostro ISO</strong> prestando attenzione che non vi sia eccessiva presenza di rumore;</li>
<li>potete utilizzare un <strong>riflettore</strong> soprattutto per i ritratti;</li>
<li>munitevi di un <strong>treppiedi</strong> poichè tempi di posa più lunghi permettono di catturare più luce;</li>
<li>esponete sulla luce senza preoccuparvi di perdere i dettagli delle ombre, d&#8217;altronde è la coppia che deve essere al centro dell&#8217;attenzione.</li>
</ul>
<h3><a href="http://www.fotografia-digitale.info/segreti-della-fotografia/1535/fotografare-matrimoni-foto-di-gruppo/" target="_blank"><strong>Seconda parte</strong></a></h3>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Come scattare ritratti fotografici</title>
		<link>http://www.fotografia-digitale.info/segreti-della-fotografia/1433/come-scattare-ritratti-fotografici/</link>
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		<pubDate>Mon, 11 Jul 2011 15:19:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Laura Gavagnin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Tecniche]]></category>
		<category><![CDATA[Tips & tricks]]></category>
		<category><![CDATA[fotografare i bambini]]></category>
		<category><![CDATA[fotoritratto]]></category>
		<category><![CDATA[ritratti fotografici]]></category>

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		<description><![CDATA[Fotografare persone è la tendenza più diffusa fra i fotografi di qualsiasi tipo; il fotoritratto in realtà richiede una preparazione e una tecnica che lo rendono complicato e impegnativa per i professionisti che vogliono ottenere risultati di una certa qualità.

Foto di arctictone
Sappiamo tutti distinguere un buon ritratto fotografico da uno che non lo è, ma cos’è che lo contraddistingue? Forse perché sembra avvicinarsi di più alla realtà? Una fotografia è sempre il ritratto della realtà, anche quando non sembra. Il problema ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Fotografare persone è la tendenza più diffusa fra i fotografi di qualsiasi tipo; il fotoritratto in realtà richiede una preparazione e una tecnica che lo rendono complicato e impegnativa per i professionisti che vogliono ottenere risultati di una certa qualità.</p>
<p><a href="http://www.fotografia-digitale.info/wp-content/uploads/2011/07/5040894101_26aaf72082_b.jpeg" rel="lightbox[1433]"><img class="aligncenter size-large wp-image-1454" title="Ritratto fotografico" src="http://www.fotografia-digitale.info/wp-content/uploads/2011/07/5040894101_26aaf72082_b-574x382.jpg" alt="" width="574" height="382" /></a></p>
<p style="text-align: center;">Foto di <a href="http://www.flickr.com/photos/arctictone/">arctictone</a></p>
<p>Sappiamo tutti distinguere un buon ritratto fotografico da uno che non lo è, ma cos’è che lo contraddistingue? Forse perché sembra avvicinarsi di più alla realtà? Una fotografia è sempre il ritratto della realtà, anche quando non sembra. Il problema è che siamo abituati a vedere persone in movimento, intente a fare qualcosa o a parlare, comunque immerse in un qualche contesto.<br />
Difficilmente vediamo persone completamente immobili, per cui un singolo istante catturato nel tempo può sembrare del tutto non rappresentativo o catturare una posa che non abbiamo mai notato prima.</p>
<p>Quindi, ciò che contraddistingue un buon ritratto è quel qualcosa che trasmette che riporta il soggetto alla realtà. La posa, l’angolazione, la direzione e la quantità di illuminazione, la scelta della lente, lo sfondo e il ritaglio di un quadro possono contribuire allo<strong> stato d’animo della fotografia</strong>, e quindi cio che comunica il soggetto.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.fotografia-digitale.info/wp-content/uploads/2011/07/5454232813_185456ce16_z.jpeg" rel="lightbox[1433]"><img class="aligncenter size-large wp-image-1455" title="La posa nei ritratti fotografici" src="http://www.fotografia-digitale.info/wp-content/uploads/2011/07/5454232813_185456ce16_z-574x383.jpg" alt="" width="574" height="383" /></a>Foto di <a href="http://www.flickr.com/photos/49386054@N02/">Apple__Pie</a></p>
<p>La voce più importante è sicuramente <strong>la posa</strong>: catturare il momento giusto è fondamentale ed è cruciale scattare più immagini possibili in modo da ottenere un gran numero di fotografie differenti tra le quali scegliere la migliore. La parte più importante dello scatto si deve concentrare sull’<strong>espressione del viso</strong>: il professionista deve essere in grado di catturare l’espressione giusta tenendo sotto controllo tutti gli elementi di contorno. È necessario tenere a mente che le espressioni facciali sono cose molto fugaci, specialmente quelle buone.</p>
<h3>Illuminazione</h3>
<p><a href="http://www.fotografia-digitale.info/wp-content/uploads/2011/07/2104232361_ee54dbcaa5_o.jpeg" rel="lightbox[1433]"><img class="size-full wp-image-1452 alignright" title="2104232361_ee54dbcaa5_o" src="http://www.fotografia-digitale.info/wp-content/uploads/2011/07/2104232361_ee54dbcaa5_o.jpeg" alt="" width="206" height="300" /></a>Come già detto nei vari tutorial, la luce peggiore per una buona fotografia è quella frontale: qualsiasi cosa si utilizzi come fonte di luce è necessario, quindi, fare in modo che l’illuminazione provenga da un lato e non dalla posizione della fotocamera.La posizione ideale è di 45 gradi dalla fotocamera.</p>
<p>Lo stesso vale per <strong>l’altezza</strong>: lo scopo della luce con angolo di circa 45 gradi rispetto al pavimento è quello di orientare l’illuminazione verso l’alto fino al punto desiderato. L’intensità di luce che colpisce il soggetto regola le zone d’ombra: è abbastanza facile mantenere sotto controllo tale intensità spostando la fonte di luce più vicino o più lontano rispetto al soggetto o utilizzando pannelli riflettenti e diffusori di luce.</p>
<p>(foto a lato di <a href="http://www.flickr.com/photos/21644167@N04/" target="_blank">Bahman Farzad</a>)</p>
<h3>La posa e il ritaglio</h3>
<p>Come l’illuminazione anche la posa ha un ruolo fondamentale nei ritratti fotografici: la tecnica migliore è quella di rivolgere il volto in principio nella direzione della fonte luminosa, per poi far spostare il viso nella direzione della fotocamera. Per ottenere ottimi ritratti è necessario tenere sotto controllo anche il punto di vista rispetto al soggetto: se stiamo <a title="10 consigli per scattare fotografie ai vostri bambini" href="http://www.fotografia-digitale.info/segreti-della-fotografia/305/10-consigli-per-scattare-fotografie-ai-vostri-bambini/" target="_blank">fotografando dei bambini</a>, ad esempio, è consigliabile mettersi alla stessa altezza.</p>
<p>Infine una cosa fondamentale è di assicurarsi di tagliare l’immagine in modo che la parte superiore della testa del soggetto sia vicino alla parte superiore del telaio per evitare immagini con massicce quantità di spazi vuoti.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>I 7 passi della post produzione</title>
		<link>http://www.fotografia-digitale.info/segreti-della-fotografia/1170/i-7-passi-della-post-produzione/</link>
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		<pubDate>Tue, 24 May 2011 07:49:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Laura Gavagnin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Fotoritocco]]></category>
		<category><![CDATA[Tips & tricks]]></category>
		<category><![CDATA[correggere esposizione]]></category>
		<category><![CDATA[correzione immagini]]></category>
		<category><![CDATA[ottenere immagini nitide in fotografia]]></category>

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		<description><![CDATA[Nell’era del digitale non è più necessario recarsi in uno studio fotografico per sviluppare e stampare le immagini delle proprie vacanze, infatti basterà: scattare, avere un computer connesso ad una stampante e il gioco è fatto.
Uno dei grandi vantaggi offerti dalla fotografia digitale è dato dal fatto che oggi possiamo correggere tranquillamente gli scatti che in passato non venivano neanche sviluppati dal fotografo perchè troppo scuri o pieni di altri difetti. Oggi il punto di partenza per lo sviluppo delle ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.fotografia-digitale.info/wp-content/uploads/2011/05/postproduzione.jpeg" rel="lightbox[1170]"><img class="aligncenter size-large wp-image-1348" title="postproduzione" src="http://www.fotografia-digitale.info/wp-content/uploads/2011/05/postproduzione-574x256.jpg" alt="" width="574" height="256" /></a>Nell’era del digitale non è più necessario recarsi in uno studio fotografico per sviluppare e stampare le immagini delle proprie vacanze, infatti basterà: scattare, avere un computer connesso ad una stampante e il gioco è fatto.</p>
<p>Uno dei grandi vantaggi offerti dalla fotografia digitale è dato dal fatto che oggi possiamo correggere tranquillamente gli scatti che in passato non venivano neanche sviluppati dal fotografo perchè troppo scuri o pieni di altri difetti. Oggi il punto di partenza per lo <strong>sviluppo delle fotografie digitali</strong> è l’ormai noto <strong>Photoshop</strong> o gli alti software disponibili con le stesse funzionalità.</p>
<p>Le operazioni di questi <strong>software di elaborazione digitale delle immagini</strong> hanno lo scopo di migliorare la qualità dell’immagine in termini di <strong>esposizione</strong>,<strong> gamma dinamica</strong>, <strong>nitidezza</strong> e <strong>colori</strong>. I passi fondamentali per ottenere dei risultati soddisfacenti sono 7:</p>
<ol>
<li>Il primo passo da compiere consiste nello <strong>scattare la foto in formato RAW </strong>in quanto permette un controllo diretto di tutti i parametri in post produzione. È necessario poi procedere con le <strong>operazioni di crop</strong>, <strong>correzione</strong> e <strong>bilanciamento del bianco</strong>, <strong>correzione dell’esposizione</strong> e di tutti i parametri necessari.</li>
<li>Il secondo passo consiste nel <strong>migliorare il contrasto</strong> attraverso le apposite curve ad S esaltando in modo opportuno le zone di chiaro e di scuro, dando così profondità all’immagine.</li>
<li>Il terzo passo consiste nel <strong>controllo della gamma dinamica</strong>, la <strong>correzione dei livelli</strong> e la verifica della presenza di luci troppo alte o ombre troppo pronunciate.</li>
<li>La tecnica dell’ <strong>istogramma</strong>, già ampiamente discussa, consente la correzione di eventuali <strong>sottoesposizioni</strong> o <strong>sovraesposizioni</strong>, la selezione dei colori selettiva, invece, consente di migliore il contrasto tra i colori.</li>
<li>Il quinto e fondamentale passo è relativo alla <strong>regolazione delle nitidezza dell’immagine</strong> utilizzando l’utilissimo strumento della maschera di contrasto e giocando con i suoi tre parametri principali: la percentuale che definisce la quantità di contrasto da applicare, il raggio che indica l’algoritmo fino a che distanza deve far sentire gli effetti della maschera, la tolleranza che rappresenta la differenza tra pixel in termini di luminosità.</li>
<li> Il sesto e settimo passo sono dedicate al <strong>miglioramento dell’esposizione </strong>che non si è potuto ottenere con la tecnica dell’istogramma attraverso la regolazione delle luci e ombre e del parametro exposure.</li>
</ol>
]]></content:encoded>
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		<title>Come scattare fotografie ai concerti</title>
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		<pubDate>Wed, 18 May 2011 08:10:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Laura Gavagnin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Tecniche]]></category>
		<category><![CDATA[Tips & tricks]]></category>
		<category><![CDATA[scattare fotografie ai concerti]]></category>
		<category><![CDATA[tecnica per fotografare al buio]]></category>

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		<description><![CDATA[A molti di noi è capitato di scattare delle fotografie al concerto del gruppo musicale o cantante preferito, ma nonostante i bellissimi effetti scenografici offerti dalle band e dagli spettacoli di luci, spesso i risultati non sono così soddisfacenti come si spera.
Gli ostacoli da affrontare in questo set fotografico così arduo sono numerosi: le luci colorate rendono difficile il bilanciamento dei colori, le zone scure e le ombre possono forviare il calcolo automatico dell’esposizione, l’illuminazione subisce notevoli e veloci mutamenti ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.fotografia-digitale.info/wp-content/uploads/2011/05/Schermata-2011-05-17-a-12.46.05.png" rel="lightbox[1168]"><img class="alignleft size-medium wp-image-1219" title="come-fare-foto-ai-concerti" src="http://www.fotografia-digitale.info/wp-content/uploads/2011/05/Schermata-2011-05-17-a-12.46.05-300x198.png" alt="" width="300" height="198" /></a>A molti di noi è capitato di scattare delle <strong>fotografie al concerto</strong> del gruppo musicale o cantante preferito, ma nonostante i bellissimi effetti scenografici offerti dalle band e dagli spettacoli di luci, spesso i risultati non sono così soddisfacenti come si spera.</p>
<p>Gli ostacoli da affrontare in questo set fotografico così arduo sono numerosi: le <strong>luci colorate</strong> rendono difficile il <strong>bilanciamento dei colori</strong>, le zone scure e le ombre possono forviare il calcolo automatico <strong>dell’esposizione</strong>, <strong>l’illuminazione</strong> subisce notevoli e veloci mutamenti e complessivamente la quantità di luce è sempre scarsa, i soggetti sono sempre in movimento e il flash è vietato.</p>
<p>La prima cosa da considerare è l’<strong>obiettivo della nostra macchina fotografica</strong>: per ottenere buoni risultati ne abbiamo bisogno di uno con <strong>apertura massima elevata</strong> in modo da poter catturare la maggior quantità di luce possibile.<br />
La seconda cosa da considerare è che l’ <strong>otturatore</strong> deve avere a tutti i costi tempi di posa molto rapidi in quanto non si ha il controllo sui movimenti dei soggetti e il ritmo è spesso elevato.<br />
Infine è necessario ricordare che è meglio guadagnare uno stop in più in velocità dell’otturatore e <strong>aumentare la sensibilità </strong>da 800 a 1600 consentendoci di evitare di scattare foto mosse o fuori fuoco nonostante questo possa implicare un aumento di rumore nell’immagine: per molte pubblicazioni web è preferibile avere qualche immagine leggermente granulosa piuttosto che un’immagine sfuocata.</p>
<p><a href="http://www.fotografia-digitale.info/wp-content/uploads/2011/05/foto-concerti.jpg" rel="lightbox[1168]"><img class="alignright size-medium wp-image-1220" title="come-fare-foto-ai-concerti" src="http://www.fotografia-digitale.info/wp-content/uploads/2011/05/foto-concerti-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a>Viste le molte difficoltà sopra descritte nell’accingersi a fotografare concerti, ricordo la possibilità di <strong>ritoccare le fotografie di post produzione</strong>, è quindi sempre consigliato scattarle in formato <strong>RAW</strong>.</p>
<p>Quanto detto per le fotografie ai concerti è possibile trasferirlo per fotografare spettacoli teatrali, in cui le problematiche sono del tutto simili, ma con i vantaggio che i soggetti seguono il copione e, quindi, che le loro mosse non siano del tutto imprevedibili.</p>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>10 consigli per scattare bellissimi ritratti di famiglia</title>
		<link>http://www.fotografia-digitale.info/segreti-della-fotografia/947/10-consigli-per-scattare-bellissimi-ritratti-di-famiglia/</link>
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		<pubDate>Wed, 21 Apr 2010 08:07:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>andy2000</dc:creator>
				<category><![CDATA[Composizione]]></category>
		<category><![CDATA[Illuminazione]]></category>
		<category><![CDATA[Tips & tricks]]></category>
		<category><![CDATA[consigli di fotografia]]></category>
		<category><![CDATA[fotografare i bambini]]></category>
		<category><![CDATA[fotografare la famiglia]]></category>
		<category><![CDATA[fotografia tradizionale]]></category>
		<category><![CDATA[fotoritratti]]></category>
		<category><![CDATA[fotoritratti familiari]]></category>
		<category><![CDATA[scattare ritratti di famiglia]]></category>
		<category><![CDATA[scegliere la giusta illuminazione]]></category>

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		<description><![CDATA[Si dice che la famiglia è sempre al primo posto… perciò quale miglior pretesto per prendere la vostra fotocamera e incominciare a realizzare alcuni bellissimi ritratti dei vostri cari familiari!

Foto di brandonmulnix
1. Se volete una fotografia &#8220;tradizionale&#8221; avrete bisogno di interpretare il ruolo di regista per assicurarvi che tutti gli occhi e i visi siano nella vostra direzione.
Lavorare con grandi gruppi di persone può essere un po&#8217; stancante, perciò preparatevi ad essere pazienti e decisi, vi sarà d&#8217;aiuto. Quando tutti ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Si dice che la famiglia è sempre al primo posto… perciò quale miglior pretesto per prendere la vostra fotocamera e incominciare a realizzare alcuni bellissimi ritratti dei vostri cari familiari!</p>
<p><a href="http://www.fotografia-digitale.info/wp-content/uploads/2010/04/3817964373_05ae4f6e24_o.jpeg" rel="lightbox[947]"><img class="alignnone size-full wp-image-949" title="Family Portraits, Creative family poses, Michigan Grand Rapids" src="http://www.fotografia-digitale.info/wp-content/uploads/2010/04/3817964373_05ae4f6e24_o.jpeg" alt="" width="400" height="267" /></a></p>
<p>Foto di <a title="Collegamento al album di brandonmulnix" href="http://www.flickr.com/photos/36027131@N05/" target="_blank"><strong>brandonmulnix</strong></a></p>
<p>1. Se volete una<strong> fotografia &#8220;tradizionale&#8221;</strong> avrete bisogno di interpretare il ruolo di regista per assicurarvi che tutti gli occhi e i visi siano nella vostra direzione.<br />
Lavorare con grandi gruppi di persone può essere un po&#8217; stancante, perciò preparatevi ad essere pazienti e decisi, vi sarà d&#8217;aiuto. Quando tutti saranno pronti non abbiate paura di scattare una dozzina di foto o di utilizzare la modalità “<strong>scatto continuo</strong>” (ossia scattare più foto in sequenza e scegliere quali tenere) per essere sicuri di avere almeno un’immagine in cui tutti quanti stiano guardando nella vostra direzione.<span id="more-947"></span> Il contatto visivo non è sempre fondamentale, e alcuni scatti in cui è intenzionalmente evitato possono essere ancora più intriganti e spontanei. Perciò, piuttosto che forzare il soggetto a guardare continuamente l&#8217;obiettivo, fate in modo che si rivolga in una serie di direzioni diverse per ravvivare un po&#8217; la scena.</p>
<p>2. Lo <strong>scatto &#8220;tradizionale&#8221; </strong>non è per tutti, perciò mettete in moto le sinapsi e ideate pose divertenti, personalizzate e variegate. Far sentire i soggetti a proprio agio è il primo passo, perciò scattate alcune foto in un ambiente familiare e confortevole. Questo vi aiuterà a dare carattere e narrativa alle immagini.</p>
<p><a href="http://www.fotografia-digitale.info/wp-content/uploads/2010/04/3817963703_f3f1d5e97f_o.jpeg" rel="lightbox[947]"><img class="alignnone size-full wp-image-948" title="Family Portraits, Creative family poses, Michigan Grand Rapids" src="http://www.fotografia-digitale.info/wp-content/uploads/2010/04/3817963703_f3f1d5e97f_o.jpeg" alt="" width="400" height="267" /></a></p>
<p>Foto di <a title="Collegamento al album di brandonmulnix" href="http://www.flickr.com/photos/36027131@N05/" target="_blank">brandonmulnix</a></p>
<p><a href="http://www.fotografia-digitale.info/wp-content/uploads/2010/04/3817963703_f3f1d5e97f_o.jpeg" rel="lightbox[947]"></a>3. Come sempre, <strong>l&#8217;illuminazione è la chiave</strong>. Se scattate all&#8217;interno e non potete permettervi luci costose utilizzate la forma di luce migliore e più economica esistente: <strong>il sole</strong>!<br />
Posizionate il gruppo davanti o parallelamente ad una grande finestra; se è una giornata particolarmente luminosa copritela con una tenda leggera, per esempio a rete, oppure fissate un telo di cotone bianco a mo&#8217; di diffusore per una luce più omogenea e tenue. Se decidete di usare il flash, potrebbe esservi utile adoperare un diffusore per attenuarne l&#8217;effetto ed evitare chiazze sulla pelle o texture piatte.</p>
<p>4. Se state scattando all’esterno lasciate pure correre la vostra immaginazione. Tenete sempre presente la <strong>luce</strong>, dato che il sole può creare <strong>fastidiose ombre sul viso</strong>. Se il sole è dietro al soggetto otterrete una silhouette creativa, oppure potete aggiungere un accenno di flash per definire un po’ i dettagli e generare un alone di luce intorno ai soggetti, separandoli dallo sfondo.</p>
<p><a href="http://www.fotografia-digitale.info/wp-content/uploads/2010/04/4383238987_3107997b02_b.jpeg" rel="lightbox[947]"><img class="alignnone size-large wp-image-950" title="Ritratti di Famiglia" src="http://www.fotografia-digitale.info/wp-content/uploads/2010/04/4383238987_3107997b02_b-543x435.jpg" alt="Ritratti di Famiglia" width="543" height="435" /></a></p>
<p><strong>Foto di <a title="Collegamento al album di Studio 5:55" rel="dc:creator cc:attributionURL" href="http://www.flickr.com/photos/leftyasian/" target="_blank">Studio 5:55</a></strong></p>
<p><a title="Collegamento al album di Studio 5:55" rel="dc:creator cc:attributionURL" href="/photos/leftyasian/"><strong> </strong></a>5. Evitate di posizionarvi <strong>davanti al sole</strong>, altrimenti i soggetti si ritroveranno a dover strizzare gli occhi per guardarvi. Provate invece a ispezionare i dintorni: ci sono posti che offrono un po’ d’ombra? Un porticato, un ombrellone o anche un telo bianco steso sopra i soggetti. Per quest&#8217;ultimo avrete bisogno di fissare gli angoli del telo a quattro pali e chiedere al gruppo di sedervisi sotto, ma potreste ritrovarvi con un ritratto estivo e decisamente “rilassato”.</p>
<p>6. Può sembrare smielato, ma serve a donare omogeneità: potreste inserire altri elementi per unire i membri della fotografia, quasi come a dire &#8220;<em>sì, siamo una famiglia</em>!&#8221;.<br />
Suggerimenti in tal senso possono essere colori o oggetti in coordinato tra loro. Se volete ambientare lo scatto in una situazione più tradizionale o rilassata chiedete ai familiari di vestirsi con toni <strong>naturali o pastello</strong>. Scegliete <strong>colori brillanti, forti e contrastanti</strong> per scatti più energici e frivoli.</p>
<p><a href="http://www.fotografia-digitale.info/wp-content/uploads/2010/04/4274627315_ef9eaa0477_b.jpeg" rel="lightbox[947]"><img class="alignnone size-large wp-image-951" title="Ritratti di famiglia" src="http://www.fotografia-digitale.info/wp-content/uploads/2010/04/4274627315_ef9eaa0477_b-543x435.jpg" alt="Ritratti di famiglia" width="543" height="435" /></a></p>
<p>Foto di <a href="http://www.flickr.com/photos/chyanne/" target="_blank"><strong>monroet21</strong></a></p>
<p>7. Oltre a scattare con la famiglia seduta e in piedi, sperimentate mettendo metà gruppo a sedere e l&#8217;altra metà in piedi. <strong>Dividete il gruppo in livelli</strong>: l&#8217;osservatore avrà un&#8217;immagine più dinamica, forzando l&#8217;occhio a saltare da una scena all&#8217;altra.<br />
Inserite accessori di scena, specialmente se ci sono bambini; non solo vi serviranno a diversificare la scena, ma potranno aiutare a rivelare la personalità dei bambini. Per esempio, una sedia può essere utilizzata non solo sedersi: qualcuno potrebbe salirci sopra in piedi, qualcun altro mettervisi a gattoni sotto, altri potrebbero appoggiarvisi, potete inserire più bambini per volta etc.</p>
<p>8. In teoria, per foto tradizionali, un <strong>obiettivo grandangolare</strong> è ottimo per includere tutta la famiglia. Se si tratta di una situazione più rilassata potete usare uno zoom per scattare foto a grandangolo con lo sfondo scenico e immagini più ravvicinate per cogliere momenti particolari. Usate un&#8217;apertura di f/5.6 o meno e sfocate lo sfondo. Questo vi permette di giocare con chi avete davanti.</p>
<p>9. <strong>Lasciate perdere le pose noiose</strong>, siate <strong>originali</strong> e cercate angolazioni diverse. Salite su una scala o una sedia e scattate dall&#8217;alto; è ottimo con grandi gruppi o se volete utilizzare posizioni più creative. In alternativa, sdraiatevi con la schiena a terra e scattate verso l’alto, in direzione del gruppo. Anche posizionare la fotocamera in angolazioni strane può creare alternative interessati, e perfino i ritratti di profilo possono essere creativi.</p>
<p>10. <strong>Divertitevi</strong>! Sguinzagliate l&#8217;entusiasmo e chiedete alla famiglia di correre, saltare, girare, mettersi sulle spalle l&#8217;un l&#8217;altro, ballare, azzuffarsi ed in generale ridere! Fategli fare cose che li allontanino dalla rigidità o formalità. Inserire movimenti nelle foto è interessante e rilassa il soggetto e di conseguenza l&#8217;osservatore. Per catturare il momento scattate a 1/125 o 1/500 &#8211; potreste dover aumentare l&#8217;ISO se c&#8217;è luce bassa o usare il flash se necessario. In alternativa, per inserire una sfocatura creativa e riflettere il movimento, usate una velocità di apertura di 1/8 o 1/15. Utilizzate l’<strong>autofocus continuo</strong>, se la vostra fotocamera ve lo permette, e seguite i movimenti per mantenere il soggetto definito.</p>
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		<title>Consigli di base per fotografare la natura e gli animali selvatici</title>
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		<pubDate>Fri, 16 Apr 2010 08:06:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>andy2000</dc:creator>
				<category><![CDATA[Per iniziare]]></category>
		<category><![CDATA[Tips & tricks]]></category>
		<category><![CDATA[attrezzatura]]></category>
		<category><![CDATA[consigli di fotografia]]></category>
		<category><![CDATA[fotografare gli animali selvatici]]></category>
		<category><![CDATA[iniziare a fotografare]]></category>
		<category><![CDATA[scattare foto naturalistiche]]></category>
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		<description><![CDATA[Quando ci si trova davanti ad immagini naturalistiche in riviste come National Geographic è facile avere la tentazione di provare in prima persona a fotografare gli animali selvatici.

Qui di seguito elenco alcuni consigli di base per fotografare la natura e gli elementi che la compongono:
1. Usate una fotocamera Reflex
 Non sono propriamente categorico in materia di fotocamere, e se siete soddisfatti delle vostre macchinette compatte ben venga! Tuttavia, quando si parla di fotografare la natura, una macchina del genere non ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Quando ci si trova davanti ad immagini naturalistiche in riviste come<strong> National Geographic</strong> è facile avere la tentazione di provare in prima persona a fotografare gli animali selvatici.</p>
<p><a href="http://www.fotografia-digitale.info/wp-content/uploads/2010/04/fotografare_la_natura.jpg" rel="lightbox[940]"><img class="aligncenter size-large wp-image-941" title="Fotografare la natura" src="http://www.fotografia-digitale.info/wp-content/uploads/2010/04/fotografare_la_natura-574x338.jpg" alt="Fotografare la natura" width="574" height="338" /></a></p>
<p>Qui di seguito elenco alcuni consigli di base per fotografare la natura e gli elementi che la compongono:<span id="more-940"></span></p>
<h3>1. <strong>Usate una fotocamera Reflex</strong></h3>
<p><strong> </strong>Non sono propriamente categorico in materia di fotocamere, e se siete soddisfatti delle vostre <strong>macchinette compatte</strong> ben venga! Tuttavia, quando si parla di fotografare la natura, una macchina del genere non vi permetterà di ottenere il massimo del risultato. Se non ne possedete una provate ad affittarla e credo che vi convincerete ad acquistarne una molto presto.</p>
<h3>2. <strong>Utilizzate un obiettivo telescopico</strong></h3>
<p><strong></strong></p>
<p><strong></strong><a href="http://www.fotografia-digitale.info/wp-content/uploads/2010/04/monkey.jpeg" rel="lightbox[940]"><img class="alignnone size-large wp-image-942" title="Scimmia" src="http://www.fotografia-digitale.info/wp-content/uploads/2010/04/monkey-e1271404515538-574x345.jpg" alt="Scimmia" width="574" height="345" /></a>Foto di <a href="/photos/ucumari/">ucumari</a><br />
Gli animali selvatici sono bellissimi ma pericolosi perchè imprevedibili. Se potete sentirvi ragionevolmente al sicuro vicino ad uno scoiattolo, è anche vero che ogni animale può avere reazioni imprevedibili se spaventato dalla vostra presenza (avete mai visto un&#8217;oca arrabbiata?), perciò non vi conviene avvicinarvi troppo. In questo caso è bene che sappiate utilizzare un <strong>obiettivo telescopico</strong>, in modo da poter scattare fotografie mentre rimanete ad una distanza ragionevolmente sicura.</p>
<h3>3. Abbiate pazienza</h3>
<p>A differenza del vostro cane, non potete far mettere in posa un animale selvaggio o costringerlo a farsi fotografare. Pur avendo un&#8217;idea precisa della fotografia che volete fare, assicuratevi di avere abbastanza <strong>pazienza</strong> per restare seduti &#8211; il più immobili possibile &#8211; ed aspettare.</p>
<h3>4. Mimetizzatevi</h3>
<p>Se indossate abiti sgargianti mentre siete appostati nell&#8217;erba finirete per risaltare troppo, e gli animali che vi avvisteranno saranno meno propensi ad avvicinarsi a voi per permettervi di scattare la foto desiderata (potrei raccontarvi di quando andai a scattare foto al lago con una tuta rosso fuoco, ho raccolto un album intero di foto di animali in fuga).<br />
No, non dovrete indossare una mimetica, ma considerate il posto dove andrete e vestitevi per confondervi al meglio con l&#8217;ambiente. Per esempio, se state fotografando degli uccelli nella foresta, indossate qualcosa di verde scuro o marrone.</p>
<h3>5. Evitate i colpi di calore!</h3>
<h3><a href="http://www.fotografia-digitale.info/wp-content/uploads/2010/04/Sun-da-jalalspages.jpeg" rel="lightbox[940]"><img class="alignnone size-full wp-image-943" title="Colpi di sole" src="http://www.fotografia-digitale.info/wp-content/uploads/2010/04/Sun-da-jalalspages.jpeg" alt="" width="500" height="375" /></a></h3>
<p>Fotografare la natura può significare lunghe ore di attesa sotto al sole, con pochissima o nessuna ombra. Evitate i <strong>colpi di calore</strong> indossando vestiti adatti e protezione solare, portatevi un cappello e dell&#8217;acqua (anche qualcosa da mangiare magari, dato che potreste restare fuori casa per un po&#8217;). Mentre siete lì non dimenticatevi della vostra attrezzatura e tenete ciò che non usate nella borsa, preferibilmente all&#8217;ombra.</p>
<h3>6. Fate un po&#8217; di pratica in un ambiente più controllato</h3>
<p><a href="http://www.fotografia-digitale.info/wp-content/uploads/2010/04/494116702_b748bcae2e_b.jpeg" rel="lightbox[940]"><img class="alignnone size-large wp-image-944" title="Leone allo zoo" src="http://www.fotografia-digitale.info/wp-content/uploads/2010/04/494116702_b748bcae2e_b-574x430.jpg" alt="Leone allo zoo" width="574" height="430" /></a></p>
<p>Foto di <a title="Collegamento al album di Tambako the Jaguar" rel="dc:creator cc:attributionURL" href="/photos/tambako/"><strong>Tambako the Jaguar</strong></a></p>
<p>Andate allo zoo o in una fattoria e fate pratica con animali che sono in ambienti più piccoli. Vi aiuterà a capire cosa fare quando vi ritroverete in mezzo alla natura selvaggia.</p>
<h3>7. Rispettate l&#8217;ambiente e gli animali</h3>
<p>Questo dovrebbe essere scontato, ma sappiamo bene che ci sono persone che pensano di essere dei novelli <strong>Crocodile Dundee</strong>, perciò lo dirò lo stesso: non vi avvicinate agli animali solo per scattare la fotografia che volete. Come ho detto nel secondo punto, gli animali selvaggi sono completamente imprevedibili e potrebbero attaccarvi se vi avvicinate troppo a loro.</p>
<p>Ancora, quando lasciate la zona dopo aver fatto tutte le fotografie che desiderate, ricordatevi dell&#8217;ambiente e degli animali che ci vivono, assicurandovi di riprendere tutti i vostri oggetti ed eventuali rifiuti.</p>
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		<title>Sunny 16 &#8211; Una semplice regola fotografica</title>
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		<pubDate>Tue, 13 Apr 2010 10:42:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>andy2000</dc:creator>
				<category><![CDATA[esposizione]]></category>
		<category><![CDATA[Princìpi]]></category>
		<category><![CDATA[Tips & tricks]]></category>
		<category><![CDATA[apertura del diaframma]]></category>
		<category><![CDATA[principi fotografici]]></category>
		<category><![CDATA[regola sunny f/16]]></category>
		<category><![CDATA[regole di fotografia]]></category>
		<category><![CDATA[segreti di fotografia]]></category>
		<category><![CDATA[techiche fotograiche]]></category>

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		<description><![CDATA[
La regola Sunny f/16 o Sunny 16 è un espediente mnemonico utilizzato dai fotografi per ricordare una particolare impostazione per la corretta esposizione alla luce solare. Inizialmente elaborato per la fotografia su pellicola (il che è ovvio, dato che molte delle &#8220;regole di base&#8221; che circolano in questo ambiente, come la suddetta, nascono per la fotografia su pellicola)  per aiutare a stabilire l&#8217;esposizione senza l&#8217;uso di esposimetri, Sunny 16 può essere applicato anche alla fotografia digitale.
La regola di base ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.fotografia-digitale.info/wp-content/uploads/2010/04/sunny_day.jpeg" rel="lightbox[933]"><img class="aligncenter size-large wp-image-934" title="Regola del f/16" src="http://www.fotografia-digitale.info/wp-content/uploads/2010/04/sunny_day-574x430.jpg" alt="Regola del f/16" width="402" height="301" /></a>
<p style="text-align: left;">La regola Sunny f/16 o Sunny 16 è un <strong>espediente mnemonico</strong> utilizzato dai fotografi per ricordare una particolare impostazione per la corretta esposizione alla luce solare. Inizialmente elaborato per la fotografia su pellicola (il che è ovvio, dato che molte delle &#8220;regole di base&#8221; che circolano in questo ambiente, come la suddetta, nascono per la fotografia su pellicola)  per aiutare a stabilire l&#8217;esposizione senza l&#8217;uso di esposimetri, Sunny 16 può essere applicato anche alla <strong>fotografia digitale</strong>.<span id="more-933"></span></p>
<blockquote><p><em>La regola di base afferma che, in una giornata di sole, il fotografo deve impostare l&#8217;apertura del diaframma a f/16 e la durata dell&#8217;esposizione all&#8217;incirca dello stesso valore in centesimi di secondo, in rapporto all&#8217;ISO in uso.</em></p></blockquote>
<p><!--adman--><br />
Per esempio, se il fotografo sta scattando ad ISO pari a 100, la durata di esposizione dovrà essere circa 1/100, massimo 1/150. Con ISO a 200, velocità di apertura pari a 1/200, massimo 1/250 e così via.</p>
<p>Le corrispondenze di <strong>f-stop, ISO e durata di esposizione</strong> possono essere appicati ad ogni condizione di luce, con piccole variazioni:</p>
<ul>
<li><strong>f/16 &#8211; soleggiato, ombre distinte</strong></li>
<li><strong>f/11 &#8211; leggermente nuvoloso, le ombre hanno i bordi sfumati</strong></li>
<li><strong>f/8 &#8211; nuvoloso, le ombre si vedono appena</strong></li>
<li><strong>f/5.6 &#8211; molto nuvoloso, ombre non visibili</strong></li>
</ul>
<p>Con l&#8217;opzione di autoesposizione presente sulle fotocamere odierne è facile che il grosso del lavoro lo faccia automaticamente la macchina. Tuttavia, quando si scatta è sempre bene tenere a mente le regole di base della fotografia.</p>
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