<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Fotografia digitale blog - Corso di fotografia digitale, corsi, fotografia, reflex, nikon, canon &#187; Fotoritocco</title>
	<atom:link href="http://www.fotografia-digitale.info/category/fotoritocco/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.fotografia-digitale.info</link>
	<description>Scuola di fotografia digitale, foto d'autore, techniche fotografiche, fotoritocco</description>
	<lastBuildDate>Fri, 10 Feb 2012 16:35:18 +0000</lastBuildDate>
	<language>en</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>http://wordpress.org/?v=3.3.1</generator>
		<item>
		<title>Come scattare macro nitidissime</title>
		<link>http://www.fotografia-digitale.info/tecniche/1488/come-scattare-macro-nitidissime/</link>
		<comments>http://www.fotografia-digitale.info/tecniche/1488/come-scattare-macro-nitidissime/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 19 Sep 2011 08:20:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>andy2000</dc:creator>
				<category><![CDATA[Fotoritocco]]></category>
		<category><![CDATA[Tecniche]]></category>
		<category><![CDATA[Autofocus singolo]]></category>
		<category><![CDATA[fotografia macro]]></category>
		<category><![CDATA[macro]]></category>
		<category><![CDATA[messa a fuoco]]></category>
		<category><![CDATA[sharpening]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.fotografia-digitale.info/?p=1488</guid>
		<description><![CDATA[Ottenere primi piano straordinari non sempre è possibile con l&#8217;auto focus, dobbiamo imparare a scegliere le impostazioni di messa a fuoco e gestire l&#8217;autofocus.
Vediamo assieme come impostare la messa a fuoco automatica e quale tipologia scegliere per ottenere solo il soggetto in primo piano, nitido.
Impostare la messa a fuoco singola
La messa a fuoco è una delle operazioni più importanti da fare prima di scattare una foto. Regolando la messa fuoco su AF, una leggera pressione sul pulsante di scatto attiva ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.fotografia-digitale.info/wp-content/uploads/2011/09/macro-nitida.jpg" rel="lightbox[1488]"><img class="alignleft size-medium wp-image-1491" title="Come scattare macro nitide" src="http://www.fotografia-digitale.info/wp-content/uploads/2011/09/macro-nitida-300x214.jpg" alt="Come scattare macro nitide" width="300" height="214" /></a>Ottenere <strong>primi piano straordinari</strong> non sempre è possibile con l&#8217;<strong>auto focus</strong>, dobbiamo imparare a scegliere le <strong>impostazioni di messa a fuoco</strong> e <strong>gestire l&#8217;autofocus</strong>.</p>
<p>Vediamo assieme come impostare la messa a fuoco automatica e quale tipologia scegliere per ottenere solo il soggetto in primo piano, nitido.</p>
<h3>Impostare la messa a fuoco singola</h3>
<p>La<strong> messa a fuoco</strong> è una delle operazioni più importanti da fare prima di scattare una foto. Regolando la messa fuoco su <strong>AF</strong>, una leggera pressione sul pulsante di scatto attiva il sistema di messa a fuoco automatico.</p>
<p><strong>Esistono due tipi di messa a fuoco automatic</strong>o:</p>
<ol>
<li>il tipo <strong>singolo (AF-S)</strong>: si ha quando l&#8217;AF raggiunge la massima nitidezza e si blocca, in questo modo puoi scattare liberamente a foto con il soggetto a fuoco;</li>
<li>il tipo <strong>continuo (AF-C)</strong>: si ha quando la fotocamera mantiene costantemente a fuoco i soggetti in movimento.</li>
</ol>
<div>Per evitare che l&#8217;<strong>AF-C</strong> si perda a cercare qualcosa sui bloccarsi, impostiamo da subito l&#8217;<strong>AF-S</strong> (l&#8217;autofocus singolo), così potremo scegliere noi il punto fisso da mettere a fuoco.</div>
<div>Di seguito regoliamo l&#8217;AF nel mirino e collochiamolo direttamente sul soggetto o sull&#8217;area che vogliamo sia nitida; poi premiamo leggermente il pulsante di scatto per mettere  a fuoco e scattiamo la nostra foto.</div>
<h3>L&#8217;importanza dello sharpening</h3>
<p>Molti di voi sicuramente conosco l&#8217;importanza dello <strong>sharpening</strong>, una tecnica fondamentale per le foto digitali in quanto permette di rendere nitidi scatti che non lo sono ai nostri occhi; sì perchè il nostro occhio, spesso, nel passaggio da un colore ad un altro, viene ingannato dai pixel dell&#8217;immagine che non presenta dei contorni netti.</p>
<p>In poche parole, poichè la <strong>nitidezza di un&#8217;immagine digitale</strong> si distingue in nitidezza dovuta alla qualità di &#8220;sistema&#8221; e in nitidezza &#8220;percepita&#8221;, lo sharpening, inserendo nella parte dell&#8217;immagine da noi percepita poco nitida, dei micro aloni chiari e scuri, inganna il nostro cervello e gli fa credere di gaurdare un&#8217;immagine nitida.</p>
<p>Concludendo, lo <strong>sharpening</strong> è l&#8217;ultimo passaggio obbligato per le vostre macro, dopo aver modificato le altre caratteristiche dell&#8217;immagine; se però non avete familiarità con questo tipo di tecnica, non vi preoccupate: infatti molte fotocamere moderne applicano sempre un leggero sharpening prima di salvare la foto scattata.</p>
<div>
<h3><a href="http://www.fotografia-digitale.info/wp-content/uploads/2011/09/Schermata-09-2455824-alle-10.11.15.png" rel="lightbox[1488]"><img title="Come scattare macro nitide" src="http://www.fotografia-digitale.info/wp-content/uploads/2011/09/Schermata-09-2455824-alle-10.11.15-181x300.png" alt="Come scattare macro nitide" width="181" height="300" /></a><a href="http://www.fotografia-digitale.info/wp-content/uploads/2011/09/Schermata-09-2455824-alle-10.11.33.png" rel="lightbox[1488]"><img class="alignright size-full wp-image-1493" title="Come scattare macro nitidissime" src="http://www.fotografia-digitale.info/wp-content/uploads/2011/09/Schermata-09-2455824-alle-10.11.33.png" alt="Come scattare macro nitidissime" width="279" height="280" /></a></h3>
</div>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.fotografia-digitale.info/tecniche/1488/come-scattare-macro-nitidissime/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>3</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>I 7 passi della post produzione</title>
		<link>http://www.fotografia-digitale.info/segreti-della-fotografia/1170/i-7-passi-della-post-produzione/</link>
		<comments>http://www.fotografia-digitale.info/segreti-della-fotografia/1170/i-7-passi-della-post-produzione/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 24 May 2011 07:49:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Laura Gavagnin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Fotoritocco]]></category>
		<category><![CDATA[Tips & tricks]]></category>
		<category><![CDATA[correggere esposizione]]></category>
		<category><![CDATA[correzione immagini]]></category>
		<category><![CDATA[ottenere immagini nitide in fotografia]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.fotografia-digitale.info/?p=1170</guid>
		<description><![CDATA[Nell’era del digitale non è più necessario recarsi in uno studio fotografico per sviluppare e stampare le immagini delle proprie vacanze, infatti basterà: scattare, avere un computer connesso ad una stampante e il gioco è fatto.
Uno dei grandi vantaggi offerti dalla fotografia digitale è dato dal fatto che oggi possiamo correggere tranquillamente gli scatti che in passato non venivano neanche sviluppati dal fotografo perchè troppo scuri o pieni di altri difetti. Oggi il punto di partenza per lo sviluppo delle ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.fotografia-digitale.info/wp-content/uploads/2011/05/postproduzione.jpeg" rel="lightbox[1170]"><img class="aligncenter size-large wp-image-1348" title="postproduzione" src="http://www.fotografia-digitale.info/wp-content/uploads/2011/05/postproduzione-574x256.jpg" alt="" width="574" height="256" /></a>Nell’era del digitale non è più necessario recarsi in uno studio fotografico per sviluppare e stampare le immagini delle proprie vacanze, infatti basterà: scattare, avere un computer connesso ad una stampante e il gioco è fatto.</p>
<p>Uno dei grandi vantaggi offerti dalla fotografia digitale è dato dal fatto che oggi possiamo correggere tranquillamente gli scatti che in passato non venivano neanche sviluppati dal fotografo perchè troppo scuri o pieni di altri difetti. Oggi il punto di partenza per lo <strong>sviluppo delle fotografie digitali</strong> è l’ormai noto <strong>Photoshop</strong> o gli alti software disponibili con le stesse funzionalità.</p>
<p>Le operazioni di questi <strong>software di elaborazione digitale delle immagini</strong> hanno lo scopo di migliorare la qualità dell’immagine in termini di <strong>esposizione</strong>,<strong> gamma dinamica</strong>, <strong>nitidezza</strong> e <strong>colori</strong>. I passi fondamentali per ottenere dei risultati soddisfacenti sono 7:</p>
<ol>
<li>Il primo passo da compiere consiste nello <strong>scattare la foto in formato RAW </strong>in quanto permette un controllo diretto di tutti i parametri in post produzione. È necessario poi procedere con le <strong>operazioni di crop</strong>, <strong>correzione</strong> e <strong>bilanciamento del bianco</strong>, <strong>correzione dell’esposizione</strong> e di tutti i parametri necessari.</li>
<li>Il secondo passo consiste nel <strong>migliorare il contrasto</strong> attraverso le apposite curve ad S esaltando in modo opportuno le zone di chiaro e di scuro, dando così profondità all’immagine.</li>
<li>Il terzo passo consiste nel <strong>controllo della gamma dinamica</strong>, la <strong>correzione dei livelli</strong> e la verifica della presenza di luci troppo alte o ombre troppo pronunciate.</li>
<li>La tecnica dell’ <strong>istogramma</strong>, già ampiamente discussa, consente la correzione di eventuali <strong>sottoesposizioni</strong> o <strong>sovraesposizioni</strong>, la selezione dei colori selettiva, invece, consente di migliore il contrasto tra i colori.</li>
<li>Il quinto e fondamentale passo è relativo alla <strong>regolazione delle nitidezza dell’immagine</strong> utilizzando l’utilissimo strumento della maschera di contrasto e giocando con i suoi tre parametri principali: la percentuale che definisce la quantità di contrasto da applicare, il raggio che indica l’algoritmo fino a che distanza deve far sentire gli effetti della maschera, la tolleranza che rappresenta la differenza tra pixel in termini di luminosità.</li>
<li> Il sesto e settimo passo sono dedicate al <strong>miglioramento dell’esposizione </strong>che non si è potuto ottenere con la tecnica dell’istogramma attraverso la regolazione delle luci e ombre e del parametro exposure.</li>
</ol>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.fotografia-digitale.info/segreti-della-fotografia/1170/i-7-passi-della-post-produzione/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>2</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>La teoria del colore</title>
		<link>http://www.fotografia-digitale.info/fotoritocco/1174/la-teoria-del-colore/</link>
		<comments>http://www.fotografia-digitale.info/fotoritocco/1174/la-teoria-del-colore/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 18 May 2011 08:00:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Laura Gavagnin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Fotoritocco]]></category>
		<category><![CDATA[colore e fotografia]]></category>
		<category><![CDATA[istogramma]]></category>
		<category><![CDATA[regolazione colori]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.fotografia-digitale.info/?p=1174</guid>
		<description><![CDATA[Con l’avvento della fotografia digitale molti fotografi si sono spinti nella rielaborazione delle proprie immagini in un secondo tempo rispetto all’attimo dello scatto grazie all’ausilio dei numerosissimi strumenti informatici presenti sul mercato. Quello che un tempo richiedeva una preparazione tecnica e lunghe sedute in camera oscura, ora si può fare con un computer e con l’aiuto di un programma di fotoritocco. Per ottenere buoni risultati, però, i fotografi devono continuare a studiare le teorie e le tecniche che sono alla ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.fotografia-digitale.info/wp-content/uploads/2011/05/Regolare-colori-foto.jpg" rel="lightbox[1174]"><img class="alignleft size-medium wp-image-1197" title="teoria-dei-colori-fotografia-digitale" src="http://www.fotografia-digitale.info/wp-content/uploads/2011/05/Regolare-colori-foto-300x172.jpg" alt="" width="300" height="172" /></a>Con l’avvento della fotografia digitale molti fotografi si sono spinti nella rielaborazione delle proprie immagini in un secondo tempo rispetto all’attimo dello scatto grazie all’ausilio dei numerosissimi strumenti informatici presenti sul mercato. Quello che un tempo richiedeva una preparazione tecnica e lunghe sedute in camera oscura, ora si può fare con un computer e con l’aiuto di un programma di fotoritocco. Per ottenere buoni risultati, però, i fotografi devono continuare a studiare le teorie e le tecniche che sono alla base della disciplina fotografica. Tra queste, la fondamentale è <strong>la teoria del colore </strong>e in particolare l’utilizzo dell’istogramma.</p>
<p>L’ <strong>istogramma</strong> è uno strumento base per regolare l’esposizione di una immagine e rappresenta i 256 livelli di luminosità percettibili all’occhio umano. Se l’istogramma concentra la <strong>maggiore intensità al centro</strong> o comunque spostato dai margini estremi del grafico significa che tutte le tonalità sono state riportate correttamente, se la <strong>concentrazione è nell’estremo sinistro</strong> significa che avremmo un’immagine sottoesposta, se lo è <strong>a destra</strong> una fotografia sovraesposta.</p>
<p>L’ istogramma diventa uno <strong>strumento prezioso nel fotoritocco</strong> in quei programmi che consentono di intervenire sull’immagine agendo direttamente sul grafico attraverso appositi cursori. In alcuni casi è possibile ottenere un istogramma per ogni colore primario potendo così correggere anche le dominanti di colore. È possibile intervenire sui colori per una regolazione della nitidezza delle immagini attraverso il contrasto ossia la differenza tra pixel adiacenti: più il valore è elevato maggiormente nitida sembrerà la foto. È necessario tenere a mente che aumentare il contrasto non aggiunge dettagli o risoluzione alle immagini: una foto sfocata o mossa rimarrà tale, il possibile miglioramento risulterà molto modesto.</p>
<p>La <strong>regolazione dei colori</strong> è quell&#8217;operazione che nel fotoritocco va tenuta alla fine per evitare che altre impostazioni tolgano la nitidezza e il contrasto creato.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.fotografia-digitale.info/fotoritocco/1174/la-teoria-del-colore/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>I filtri nell&#8217;era digitale</title>
		<link>http://www.fotografia-digitale.info/tecnologia/1172/i-filtri-nellera-digitale/</link>
		<comments>http://www.fotografia-digitale.info/tecnologia/1172/i-filtri-nellera-digitale/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 17 May 2011 09:24:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Laura Gavagnin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Equipaggiamento]]></category>
		<category><![CDATA[Fotoritocco]]></category>
		<category><![CDATA[Tecnologia]]></category>
		<category><![CDATA[bianco e nero]]></category>
		<category><![CDATA[filtri di conversione]]></category>
		<category><![CDATA[filtri ottici]]></category>
		<category><![CDATA[filtro polarizzatore]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.fotografia-digitale.info/?p=1172</guid>
		<description><![CDATA[È oramai luogo comune che con l’avvento delle fotografia digitale l’utilizzo di filtri ottici sia diventato praticamente inutile in quanto ogni azione può essere emulata da un software dedicato al fotoritocco come Photoshop o altri.
Questa convinzione non è del tutto corretta: esistono innumerevoli motivi per continuare ad utilizzare i filtri nella fotografia digitale.
L’abitudine diffusa è quella di fare una serie di innumerevoli scatti che potranno poi essere rielaborati con il fotoritocco con un conseguente spreco di moltissime ora. Per effettuare ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.fotografia-digitale.info/wp-content/uploads/2011/05/Filtri-fotografici.jpg" rel="lightbox[1172]"><img class="alignleft size-medium wp-image-1189" title="Filtri-ottici-fotografici" src="http://www.fotografia-digitale.info/wp-content/uploads/2011/05/Filtri-fotografici-300x209.jpg" alt="" width="300" height="209" /></a>È oramai luogo comune che con l’avvento delle fotografia digitale l’<strong>utilizzo di filtri ottici </strong>sia diventato praticamente inutile in quanto ogni azione può essere emulata da un software dedicato al fotoritocco come Photoshop o altri.</p>
<p>Questa convinzione non è del tutto corretta: esistono innumerevoli motivi per continuare ad utilizzare i filtri nella fotografia digitale.</p>
<p>L’abitudine diffusa è quella di fare una serie di innumerevoli scatti che potranno poi essere rielaborati con il fotoritocco con un conseguente spreco di moltissime ora. Per effettuare un buon fotoritocco è necessario, però, conoscere tutte le diverse funzionalità e il loro impiego dei software dedicati: questo impegno intellettuale ed informatico può essere un limite per molte persone.</p>
<p>Ecco perché l’<strong>utilizzo di filtri</strong> può essere uno strumento attuale per rendere i propri scatti impeccabili. È da considerare, poi, che esistono tutta una serie di filtri che non sono assolutamente emulabili dai programmi informatici. Uno tra tutti è il <strong>filtro polarizzatore</strong> che serve per ridurre la luce polarizzata riflessa e che produce effetti di saturazione cromatica dell’immagine. Non esiste nessuno strumento informatico in grado di eliminare completamente i riflessi prodotti da superfici particolari come nel caso dell’acqua e del vetro.</p>
<p>I migliori risultati in <strong>bianco e nero </strong>si ottengono, poi, unendo i vantaggi della post elaborazione con quelli classici della filtratura al momento dello scatto: ad esempio, utilizzando <strong>filtri di conversione</strong> non sarà necessario fare grossi interventi nel bianco in post elaborazione.</p>
<p>Non sempre, quindi, nella fotografia digitale i filtri sono totalmente inutili: in alcuni casi permettono di ottenere risultati decisamente superiori rispetto a quelli ottenuti con il fotoritocco. D&#8217;altronde è necessario sapere che i filtri, oltre che a poter essere inutili potrebbero risultare anche dannosi: uno dei filtri più efficacemente riproducibili è il <strong>soft focus</strong> in grado di addolcire le irregolarità nelle immagini ed ammorbidire la scena.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.fotografia-digitale.info/tecnologia/1172/i-filtri-nellera-digitale/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Cos&#8217;è l&#8217;istogramma e cosa indica?</title>
		<link>http://www.fotografia-digitale.info/fotoritocco/1033/cose-listogramma-e-cosa-indica/</link>
		<comments>http://www.fotografia-digitale.info/fotoritocco/1033/cose-listogramma-e-cosa-indica/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 15 Feb 2011 16:06:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>andy2000</dc:creator>
				<category><![CDATA[Fotoritocco]]></category>
		<category><![CDATA[Software]]></category>
		<category><![CDATA[istogramma]]></category>
		<category><![CDATA[luminosità di una fotografia]]></category>
		<category><![CDATA[punto di bianco]]></category>
		<category><![CDATA[punto di nero]]></category>
		<category><![CDATA[valore tonale]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.fotografia-digitale.info/?p=1033</guid>
		<description><![CDATA[L&#8217;istrogramma è un grafico attraverso il quale è possibile analizzare il valore tonale di una immagine; esso infatti mostra quanto una immagine è chiara o scura (più precisamente il numero di toni catturati ai diversi livelli di luminosità) e, nel caso di un istogramma di colore, mostra il quantitativo di uno specifico colore di una immagine.
In photoshop è possibile visualizzare la palette dell&#8217;istogramma selezionando la voce di menu Finestra &#62; Istogramma o all&#8217;interno della finestra di regolazione dei livelli (Immagine ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.fotografia-digitale.info/wp-content/uploads/2011/02/histogram.jpg" rel="lightbox[1033]"><img class="alignleft size-full wp-image-1037" title="L'istogramma" src="http://www.fotografia-digitale.info/wp-content/uploads/2011/02/histogram.jpg" alt="" width="369" height="302" /></a>L&#8217;istrogramma è un grafico attraverso il quale è possibile analizzare il <strong>valore tonale</strong> di una immagine; esso infatti mostra quanto una immagine è chiara o scura (più precisamente il numero di toni catturati ai diversi livelli di luminosità) e, nel caso di un istogramma di colore, mostra il quantitativo di uno specifico colore di una immagine.</p>
<p>In photoshop è possibile visualizzare la palette dell&#8217;istogramma selezionando la voce di menu <em>Finestra &gt; Istogramma</em> o all&#8217;interno della finestra di regolazione dei livelli (<strong>Immagine &gt; Regolazioni &gt; Livelli</strong> oppure <strong>CTRL + L)</strong> e delle curve (<strong>Immagine &gt; Regolazioni &gt; Curve</strong> oppure <strong>CTRL + M</strong>).</p>
<h3>Come si compone un istogramma?</h3>
<p>Un istogramma è formato da tante colonne affiancate ognuna delle quali indica il numero di pixel presenti per ogni specifico valore tonale, in un range che va da 0 (pixel scuri) ad un valore di 255 (pixel chiari) in mezzo ai quali si trovano i vari valori intermedi o di grigio.</p>
<p>La maggior parte delle fotocamere di oggi offrono una anteprima dell&#8217;istogramma dell&#8217;immagine direttamente sullo schermo <strong>LCD</strong> di modo che è possibile controllare le condizioni dell&#8217;immagine già prima dello scatto. Alcune fotocamere riescono ad identificare in maniera intelligente se uno scatto è sovra o sottoesposto (avete mai visto l&#8217;istogramma lampeggiare in alcune aree?).</p>
<h3>L&#8217;istogramma indica la correttezza dell&#8217;esposizione dell&#8217;immagine?</h3>
<p>E&#8217; importante tenere a mente che <strong>non esiste una forma esatta di un istogramma</strong> che indichi con precisione la correttezza di esposizione di una fotografia, dal momento che i vari scatti differiscono tra di loro per caratteristiche di luce, rifrazione, ora dello scatto, colore ecc. Ad esempio una fotografia con un&#8217;ampia zona in ombra avrà un istogramma con una elevata quantità di pixel nella zona sinistra (quella che indica le aree scure per intenderci).</p>
<p>Inoltre, se scattate in formato <strong>RAW</strong> (e la fotocamera non applica le proprie correzioni di contrasto), l&#8217;istogramma in molti casi non apparirà ideale (come il primo sotto) rispetto a quello della stessa foto convertita dal processore della fotocamera.</p>
<p>Ecco di seguito alcuni istogrammi e del significato che hanno in termini di resa dell&#8217;immagine:<br />
<!-- adman --></p>
<h3><strong>Immagine correttamente esposta</strong></h3>
<p><strong></strong>Questo è un esempio di istogramma &#8220;ideale&#8221;. I valori tonali sono equamente distribuiti dalle ombre (0) alle luci (255) senza interruzioni.</p>
<p><a href="http://www.fotografia-digitale.info/wp-content/uploads/2011/02/normal.jpg" rel="lightbox[1033]"><img class="size-full wp-image-1038 alignnone" title="Istogramma ideale" src="http://www.fotografia-digitale.info/wp-content/uploads/2011/02/normal.jpg" alt="Istogramma ideale" width="540" height="208" /></a></p>
<h3><strong>Immagine sottoesposta</strong>.</h3>
<p>I dettagli delle ombre non sono definiti e l&#8217;immagine risulta scura.</p>
<p><a href="http://www.fotografia-digitale.info/wp-content/uploads/2011/02/underexposed.jpg" rel="lightbox[1033]"><img class="alignnone size-full wp-image-1040" title="Istogramma immagine sottoesposta" src="http://www.fotografia-digitale.info/wp-content/uploads/2011/02/underexposed.jpg" alt="Istogramma immagine sottoesposta" width="540" height="208" /></a></p>
<h3><strong>Immagine sovraesposta</strong></h3>
<p>L&#8217;immagine risulta bruciata. I dettagli delle luci non sono definiti e l&#8217;immagine risulta molto chiara.</p>
<p><a href="http://www.fotografia-digitale.info/wp-content/uploads/2011/02/overexposed.jpg" rel="lightbox[1033]"><img class="alignnone size-full wp-image-1039" title="Istogramma immagine sovraesposta" src="http://www.fotografia-digitale.info/wp-content/uploads/2011/02/overexposed.jpg" alt="Istogramma immagine sovraesposta" width="540" height="208" /></a></p>
<h3>Forte contrasto</h3>
<p>I pixel dell&#8217;istogramma si concentrano nei valori tonali più scuri e più chiari che risultano poveri di dettagli</p>
<p><a href="http://www.fotografia-digitale.info/wp-content/uploads/2011/02/high_contrast.jpg" rel="lightbox[1033]"><img class="alignnone size-full wp-image-1036" title="Istogramma immagine alto contrasto" src="http://www.fotografia-digitale.info/wp-content/uploads/2011/02/high_contrast.jpg" alt="Istogramma immagine alto contrasto" width="540" height="208" /></a></p>
<h3><strong>Istogramma frastagliato</strong></h3>
<p>E&#8217; il tipo di istogramma che si genere dopo che l&#8217;immagine è stata manipolata (ad esempio dopo aver applicato il contrasto, avere manipolato i livelli o le curve) o proviene da una scansione di bassa qualità. Alcuni valori tonali sono mancanti (come si vede dagli spazi bianchi fra le colonne dell&#8217;istogramma).</p>
<p><a href="http://www.fotografia-digitale.info/wp-content/uploads/2011/02/combinato.jpg" rel="lightbox[1033]"><img class="alignnone size-full wp-image-1035" title="Istogramma frastagliato" src="http://www.fotografia-digitale.info/wp-content/uploads/2011/02/combinato.jpg" alt="Istogramma frastagliato" width="540" height="208" /></a></p>
<p><strong>L&#8217;istogramma</strong> è uno strumento che può dirci molto quindi sulle caratteristiche tonali delle immagini che stiamo per catturare o in fase di postproduzione quando utilizziamo strumenti di regolazione come i <strong>Livelli</strong> o le <strong>Curve</strong> (ricordate che in questo caso potrebbe apparire frastagliato, il che non significa necessariamente che le informazioni tonali sono troppo poche. Per ovviare a questo problema provate a salvare e riaprire l&#8217;immagine dal vostro editor di fotografie preferito).</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.fotografia-digitale.info/fotoritocco/1033/cose-listogramma-e-cosa-indica/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Rimuovete le imperfezioni delle vostre foto con Pink Mirror</title>
		<link>http://www.fotografia-digitale.info/fotoritocco/716/rimuovete-le-imperfezioni-delle-vostre-foto-con-pink-mirror/</link>
		<comments>http://www.fotografia-digitale.info/fotoritocco/716/rimuovete-le-imperfezioni-delle-vostre-foto-con-pink-mirror/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 23 Oct 2009 08:43:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>andy2000</dc:creator>
				<category><![CDATA[Fotoritocco]]></category>
		<category><![CDATA[Strumenti Online]]></category>
		<category><![CDATA[correggere le foto]]></category>
		<category><![CDATA[correzione immagini]]></category>
		<category><![CDATA[eliminare imperfezioni dalle foto]]></category>
		<category><![CDATA[foto ringiovanimento]]></category>
		<category><![CDATA[http://pinkmirror.com/]]></category>
		<category><![CDATA[migliorare le fotografie]]></category>
		<category><![CDATA[pink mirror]]></category>
		<category><![CDATA[software di fotoritocco]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.fotografia-digitale.info/?p=716</guid>
		<description><![CDATA[Si sa, nessuno è perfetto, tantomeno in foto dove i piccoli difetti del viso, come macchie, brufoli ecc, risultano più evidenti all&#8217;occhio dell&#8217;osservatore e possono essere notati più facilmente.
Purtroppo non tutti sono capaci di utilizzare strumenti di fotoritocco in modo da correggere tali imperfezioni.
In questo caso può venirci in aiuto una comoda applicazione online, chiamata PinkMirror, che in maniera del tutto automatica, si prefigge di correggere i difetti della nostra pelle e di restituirci una immagine ritoccata, ma pur sempre ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.fotografia-digitale.info/wp-content/uploads/2009/10/pink_mirror.jpeg" rel="lightbox[716]"><img class="alignleft size-medium wp-image-717" title="Pink Mirror, correggere le vostre foto online" src="http://www.fotografia-digitale.info/wp-content/uploads/2009/10/pink_mirror-300x168.jpg" alt="Pink Mirror, correggere le vostre foto online" width="300" height="168" /></a>Si sa, nessuno è <strong>perfetto</strong>, tantomeno in foto dove i piccoli difetti del viso, come macchie, brufoli ecc, risultano più evidenti all&#8217;occhio dell&#8217;osservatore e possono essere notati più facilmente.<span id="more-716"></span></p>
<p>Purtroppo non tutti sono capaci di utilizzare strumenti di fotoritocco in modo da correggere tali imperfezioni.</p>
<p>In questo caso può venirci in aiuto una comoda applicazione online, chiamata<a href="http://pinkmirror.com/" target="_blank"> PinkMirror</a>, che in maniera del tutto automatica, si prefigge di correggere i difetti della nostra pelle e di restituirci una immagine ritoccata, ma pur sempre naturale del nostro volto.</p>
<p><a href="http://www.fotografia-digitale.info/wp-content/uploads/2009/10/pink_mirror.jpg" rel="lightbox[716]"><img class="size-large wp-image-718 alignnone" title="Fotoritoccare foto online" src="http://www.fotografia-digitale.info/wp-content/uploads/2009/10/pink_mirror-580x294.jpg" alt="Fotoritoccare foto online" width="580" height="294" /></a></p>
<p>Il processo è semplicissimo: basta selezionare una foto dal nostro pc (fate in modo che sia abbastanza grande e che ritragga il vostro intero viso in maniera <strong>chiara</strong>, senza elementi di disturbo frapposti) e caricarla sul server che si preoccuperà di riplulirla e inviarcela via email.</p>
<p>Niente di più semplice no? Provatelo adesso su <strong><a href="http://pinkmirror.com/">www.pinkmirror.com</a></strong></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.fotografia-digitale.info/fotoritocco/716/rimuovete-le-imperfezioni-delle-vostre-foto-con-pink-mirror/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>UNA FANTASTICA APPLICAZIONE ONLINE PER INVECCHIARE LE FOTO</title>
		<link>http://www.fotografia-digitale.info/fotografia-e-web/37/una-fantastica-applicazione-online-per-invecchiare-le-foto/</link>
		<comments>http://www.fotografia-digitale.info/fotografia-e-web/37/una-fantastica-applicazione-online-per-invecchiare-le-foto/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 04 May 2008 18:09:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>andy2000</dc:creator>
				<category><![CDATA[Fotografia e web]]></category>
		<category><![CDATA[Fotoritocco]]></category>
		<category><![CDATA[Software]]></category>
		<category><![CDATA[applicazioni online]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.fotografia-digitale.info/?p=37</guid>
		<description><![CDATA[I Giapponesi hanno inventato la macchina del tempo. Sapevamo che prima o poi sarebbe successo. La cosa strana è che questa macchina funziona esclusivamente sulle fotografie. Tu inserisci una nitida foto moderna e questa apparecchiatura te la restituisce come se fosse stata scattata 100 anni fa.
In realtà non si tratta nè di un congegno venuto dallo spazio, ne dal futuro , ma di un semplice sito web nel quale in due passi è possibile ottenere un effetto invecchiamento sulle vostre ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-38" style="float: left;" title="mypetalpaca1" src="http://www.fotografia-digitale.info/wp-content/uploads/2008/05/mypetalpaca1.gif" alt="" width="280" height="197" />I Giapponesi hanno inventato la macchina del tempo. Sapevamo che prima o poi sarebbe successo. La cosa strana è che questa macchina funziona esclusivamente sulle fotografie. Tu inserisci una nitida foto moderna e questa apparecchiatura te la restituisce come se fosse stata scattata 100 anni fa.</p>
<p>In realtà non si tratta nè di un congegno venuto dallo spazio, ne dal futuro , ma di un semplice sito web nel quale in due passi è possibile ottenere un effetto invecchiamento sulle vostre foto senza ricorrere nè avere competenze dei software di fotoritocco come Photoshop.</p>
<p><span id="more-37"></span><!--adman--></p>
<p>Il sito è in lingua a noi sconosciuta, ma non vi allarmate, dal momento che sarà immediato trovare il tasto &#8220;sfoglia&#8221; (che per fortuna è nella nostra lingua) e caricare la foto che desideriamo modificare cliccando poi sul bottone azzurro immediatamente sotto.</p>
<p>Iniziate subito a sperimentare questo comodo plugin online a <a href="http://labs.wanokoto.jp/olds" target="_blank">questo indirizzo.</a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.fotografia-digitale.info/fotografia-e-web/37/una-fantastica-applicazione-online-per-invecchiare-le-foto/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>

